REGGINA - MIMMO PRATICO' A CUORE APERTO: "QUI PER SENTIMENTI, NON PER SOLDI: DEVO DARE CONTO ALLA GENTE. POLEMICHE MI FERISCONO. CHI VUOLE SUBENTRARE, ABBIA I REQUISITI GIUSTI"

29.06.2016 17:50 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
REGGINA - MIMMO PRATICO' A CUORE APERTO: "QUI PER SENTIMENTI, NON PER SOLDI: DEVO DARE CONTO ALLA GENTE. POLEMICHE MI FERISCONO. CHI VUOLE SUBENTRARE, ABBIA I REQUISITI GIUSTI"

A cuore aperto. Ribadiamo l'ingenerosità strumentale di attacchi al presidente Praticò che, per carità, avrà anche fatto scelte sbagliate nel corso di primo anno di attività in sella alla nuova Reggina, ma è stato l'unico a far ripartire la nostra Storia (non quella che qualcuno si addebbita), insieme ovviamente ai soci della ex ASD. A differenza di chi dice: "Doveva fare così o doveva fare colì", ma di soldi dalla tasca vede bene di uscirne.

Il numero uno amaranto ha toccato tanti argomenti durante la lunga intervista concessa a Radio Gamma No Stop, durante il Diretta Studio condotto da Gianni Agostino, dove era presente anche TuttoReggina.com.

Le prime mosse in vista della prossima stagione: "Intanto ci iscriviamo al campionato di D, (che è un atto assolutamente indispensabile, anche se si ha intenzione di chiedere il ripescaggio in Lega Pro, ndr) poi cercheremo di fare una squadra che possa fare al meglio. Staff tecnico? Non siamo pronti per comunicare questa scelta, ma non è detto che non ci stiamo muovendo, anzi. Non so cosa ha deciso il direttore sul tecnico, ma io ho tanta fiducia in lui".

Sul ripescaggio in Lega Pro, Mimmo Praticò è abbastanza chiaro e obiettivo: "C'è poco da discutere, i posti sono sei, tre riservati alle squadre di Lega Pro retrocesse nell'ultime stagione, le altre 18 si duellano gli altri tre posti. Se c'è la possibilità, successivamente cercheremo di farci trovare pronti. Non faccio percentuali, ma ci sono poche possibilità, almeno ad oggi".

Si parla sempre di incontro con i curatori della Reggina Calcio (bisognerebbe capire per comprare cosa, ndr), il presidente parla così: "Fino ad ieri sera si è scritto che c'era stato un incontro, ma che non c'è stato. Qual'è il problema se vi è stato o meno l'incontro con i curatori? La società fa il meglio per ottenere il massimo in base alle proprie possibilità. Queste cose preferisco farle piuttosto che annunciarle o dirle".

Praticò prospetta eventuali interessi ad ingressi in società:"Non ho affatto problema a dire che ieri sera ho incontrato un amico carissimo che mi ha prospettato la possibilità di discutere con qualcuno interessato alla società, abbiamo parlato di come comportarci nel caso in cui si presentasse l'occasione, noi possiamo discuterne, purché ci sia una specchiata moralità. Chiunque si presenti deve essere condiviso da chi ci ha dato la possibilità di iniziare questo percorso".

Tante, troppe, inutili, dannose e spesso ridicole polemiche, Mimmo Praticò è ovviamente molto amareggiato e turbato: "Le polemiche feriscono e segnano. Qualcosa dentro mi porta a non essere sereno, le cattiverie uccidono i miei sentimenti, ho cercato solo di ragionare con il cuore. Vorrei capire quali sono le mie colpe, è forse quella di non aver iscritto la squadra in Eccellenza o Terza Categoria. La Reggina appartiene a tutti, pur essendo privata, noi dobbiamo dare conto alla città, è una società pubblica, io devo dare conto a 550 mila persone, se poi la gente vuol trovare argomentazioni particolari questo mi ferisce. Noi siamo passeggeri, io mio obiettivo non è quello di farsi i soldi, i soldi investiti non li riprenderò mai! Io e Peppe Praticò stiamo investendo tempo e energie su questa avventura, tralasciando la nostra famiglia. Io gradirei che questa società rappresentasse la società, io vorrei fare le cose aderenti alle aspettative della società, ma quando si scende nel personale mi dispiace parecchio. Farò questo lavoro sino a quando non ci sarà qualcun'altro che farà meglio di me. Io sono ispirato da un sentimento d'amore a tutta la città, ma io chiedo solo una mano. L'anno scorso siamo riusciti a portare a casa una stagione, mettendo anche in repentaglio 50 anni di attività personale".

Dopo che alcuni (per fortuna pochi), hanno iniziato a dibattere sul nome, sono stati accontentati con il nostro nome storico, sono ripartire le 'simpatiche' polemiche su matricole, marchi e fesserie varie: "Il primo a pretendere che si chiamasse Reggina siamo stati noi, come si fa a pensare che io non mi batta per questo nome? È una cosa assurda".

Ieri, nell'intervista da noi realizzata a mister Zito, nuovamente sollevato il problema delle strutture, a cui va ricondotta la scelta del tecnico delle giovanili di approdare ad altro club: "Zito è una persona seria , mi auguro possa fare bene nella sua nuova destinazione. Sulle strutture non ha torto, i problemi ci sono stati indubbiamente, questo lo sappiamo".

Sui rapporti con le Istituzioni: "Con il Comune abbiamo un ottimo rapporto, lo abbiamo accanto al di là delle possibilità. Non sentiamo da tempo la Provincia, abbiamo inviato lettere senza risposta e questo ci dispiace. La convenzione scade domani, ne parleremo con il Comune, non credo ci possano essere problemi".