Reggina, state sereni e tranquilli: gli amaranto saranno di Lotito, solo questione di tempo
Negli ultimi anni, quando si parla di Reggina, se ne leggono davvero di tutti i colori. La disinformazione militante è sempre all'opera e sono state non poche le risate dispensate in questi cinque-sei anni. Ricordatevi che i fatti, inconfutabili, parlano sempre per chi cerca di fare un'informazione che sia quanto meno rispettabile.
Ora ci si preoccupa dell'eventuale stop all'affare Lotito-Reggina, ma non ci sono i presupposti tecnici, politici e economici affinché l'affare salti.
Ci sono certi zuzzurelloni di compagnia, che parlano di debiti e quant'altro, ma nulla di insormontabile per un imprenditore importante come Lotito. Non è di certo la Reggina decotta e strafallita dell'estate 2022, quando ci si é dovuti confrontare con 25 milioni di euro di debiti, che difatti poi hanno portato all'avvento di Saladini e alla successiva liquidazione giudiziale. All'epoca ristoranti e pizzicagnoli andavano cercando qualcuno che potesse pagare i 100 euro per saldare i conti e non potevano fare sostanzialmente nulla perché l'allora patron era stato svegliato dalle sirene della GdF.
C'è una chiara convergenza politica sull'accordo con il patron della Lazio: il sindaco Cannizzaro é intervenuto in prima persona e un mese dopo il plebiscito alle elezioni ha fatto di tutto affinché l'accordo procedesse sui binari giusti.
La parte cedente ha dapprima rifiutato circa 1,2 milioni di euro da parte di un gruppo di imprenditori reggini, ha buggerato Rizzetta e ha scelto la pista Lotito anche a costo di perdere qualche centinaio di migliaia di euro. Rammentiamo inoltre che qualsiasi azienda che si rispetti effettua prima una due diligence, in pratica guarda fisicamente le carte e tutto ciò che riguardi la società che va ad acquisire, e solo successivamente procede a "pagare cammello" per dirla con una tipica espressione lotitiana. Figuriamoci se uno che comanda mezzo sport italiano si fa infinocchiare da un gruppetto di riggitani in cerca di papà.
Quindi, o martedì, o giovedì, o sabato, o a giugno o a luglio, la Reggina passerà in mano a Lotito e toccherà a lui portare gli amaranto fuori dalla fogna calcistica della serie D, obiettivo solo sfiorato dalla gestione Ballarino: per il futuro, vedi multiproprietà, poi ci sarà tempo di discuterne.
