REGGINA: ARRIVA L’ERA LOTITO E CI AUGURIAMO IL MEGLIO POSSIBILE, A COMINCIARE DALLA TUTELA DELLA “REGGINITÀ”

20.06.2026 14:00 di  Valerio Romito   vedi letture
REGGINA: ARRIVA L’ERA LOTITO E CI AUGURIAMO IL MEGLIO POSSIBILE, A COMINCIARE DALLA TUTELA DELLA “REGGINITÀ”

Salvo ulteriori, ma a questo punto davvero improbabili, sorprese dell’ultimo minuto, l’inizio della prossima settimana vedrà nascere l’ennesimo nuovo corso della Reggina nell’ultimo decennio, in cui abbiamo visto l’alternanza di più proprietà che nei precedenti trentacinque anni.

Volendo decisamente andare oltre qualsiasi polemica di tipo politico proveniente più che altro da ambienti sia romani che nazionali, il cui eco appare comunque difficile da ignorare ed è certamente amplificato dalle recenti vicende riguardanti la situazione stagnante in casa Lazio, con una guerra intestina che vede il senatore Lotito attraversare il punto più basso della sua esperienza in biancoceleste dal punto di vista della popolarità e del consenso, riteniamo sia giusto da oggi in poi considerare quale capitolo a parte la nuova esperienza pronta ad iniziare in casa amaranto.

Come abbiamo sempre ritenuto e continuiamo a fare con grande coerenza e senza alcun retropensiero, sarà il campo a decretare se questa sarà stata la scelta giusta per il rilancio del club di Via delle Industrie, con l’augurio che sia più l’esperienza vissuta a Salerno, in una situazione che ricalca molto più fedelmente l’attuale quadro amaranto rispetto ad un esperienza laziale vissuta ad altre latitudini in termini dimensionali e di obiettivi sportivi, ad ispirare il prossimo viatico della Reggina.

Attendiamo dunque che si formalizzi il passaggio di quote, a cui seguirà presumibilmente un’immediata azione, probabilmente già avviata seppur in modalità solamente ufficiosa, riguardante la costruzione del nuovo staff dirigenziale e tecnico, nonché alla costruzione di quell’organico che dovrà necessariamente affrontare da assoluto protagonista la quarta stagione amaranto in serie D per far sì che possa essere davvero l’ultima, sperando che il piccolo gap temporale rispetto a qualche avversaria che ha cominciato ad operare in grande anticipo non abbia già pregiudicato nulla in termini di competitività.

Ma se riguardo allo staff dirigenziale l’avvio di uno spoil system totale appare una soluzione ovvia, fisiologica e persino necessaria, anche dal punto di vista ambientale ed in vista di quel processo di pacificazione auspicato dalla parte sana della tifoseria, ci si pongono legittime domande riguardo il destino di coloro che hanno sin qui prestato la loro opera al servizio del club da dietro le quinte.

Parliamo dunque di chi in questi anni si è occupato di amministrazione, comunicazione, marketing, centro sportivo, magazzino, settore giovanile e che, al di là dei risultati sportivi su cui ovviamente non è possibile imputare alcunché, hanno sempre svolto un lavoro infinitamente prezioso, professionale, molte volte in condizioni e situazioni tutt’altro che ideali ma che non hanno mai impedito il funzionamento regolare di tutto ciò che gravita dietro una squadra di calcio.

Garantire, in questo senso, continuità con il recente passato andrebbe certamente, da un lato, a facilitare l’ingresso di una proprietà proveniente da oltre regione in un contesto ancora sconosciuto in quanto a dinamiche e funzionamento delle strutture esistenti, dall’altro andrebbe a salvaguardare tanti posti di lavoro a chi, da reggino, non ha mai lesinato impegno e spirito di sacrificio, spesso ben oltre un rapporto puramente professionale.

Tutelare dunque il fattore “regginità” costituirebbe, a nostro parere, un ottimo biglietto da visita per la nuova proprietà, utile anche a persuadere chi magari è ancora legittimante scettico poiché scottato da precedenti esperienze, sempre ovviamente in attesa che le future mosse riguardanti il ramo sportivo e manageriale possano riportare la squadra e la città a livelli finalmente consoni alla propria storia.