Le attuali certezze della nuova Reggina di Lotito: due figure già pronte per la nuova avventura
La maggioranza sana del tifo della Reggina in attesa di conoscere il proprio destino sportivo, di certo c'è che l'uscente Ballarino ha deciso di consegnare le chiavi del club a Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e pronto a scendere in Calabria anche per la campagna elettorale in vista delle Politiche del 2027. Non sono mancate le voci di contrasti tra azionisti, visto che qualcuno propendeva per accettare l'offerta più sostanziosa economicamente e magari anche più "fresca" sportivamente parlando.
In mezzo al silenzio cronico di una parte, quella cedente, che ha tagliato i ponti con l'ambiente che ha riservato decisioni incomprensibili ai comuni mortali (il mancato bando per il restyling del Centro Sportivo Sant'Agata, perso nelle "nebbie" della Città Metropolitana) e contestazioni ad orologeria, sempre costantemente volte ad attaccare le persone e non i risultati sportivi assolutamente inadeguati, ci sono poche certezze sul futuro del sodalizio che ci sta tanto a cuore. Ma pare sia solo questione di ore o di giorni, espressione che in moltissimi oramai hanno imparato ad odiare.
Enrico Lotito, figlio del patron Claudio, avrà un ruolo nell'organigramma societario, sarà più un ad che un presidente puramente simbolico, mentre la casella delicata e ambita di direttore generale sarà affidata al cavallo di ritorno Andrea Gianni, che durante la malmostosa esperienza Gallo a Reggio fu forse uno dei pochissimi a tenere la barra dritta nei perigliosi mari della città, nonché a destreggiarsi tra figure discutibili, dirigenti improvvisati e decisioni altrui spesso prese in momenti di poca lucidità. Su questo fronte, Gianni ha il "vantaggio dell'idea" di mazzarriana memoria: sa dove si trova, sa già con chi ha a che fare e probabilmente sa dove mettere le mani. Oltretutto conosce oramai benissimo la serie D e non è un insulto, ma certamente un merito: tornando all'epoca gallesca, anche lui non poté fare i miracoli e presentò le dimissioni prima della fine del campionato 2019-2020.
Ci sarà poi da decidere l'impostazione generale del club. Dal fronte sportivo ci sono libere le caselle di ds e allenatore (anche se Torrisi ha altri due anni di contratto..), mentre fondamentale strutturare il club in quelle figure che possono apparire di sottobosco, ma che spesso e volentieri determinano le fortune o le sfortune di una squadra di calcio: già detto in un editoriale di Valerio Romito la nostra personale stima per l'ufficio comunicazione, c'è poi tutta quella parte amministrativa di professionisti reggini che attende ovviamente buone nuove. In bocca al lupo.
