Tra Calabria e Sicilia solo due squadre tra le più grandi gestite da imprenditori locali: Noto eccezione, problemi per Vrenna a Crotone

19.06.2026 12:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Tra Calabria e Sicilia solo due squadre tra le più grandi gestite da imprenditori locali: Noto eccezione, problemi per Vrenna a Crotone
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© foto di Federico Serra

Floriano Noto, patron del Catanzaro, ha parlato qualche settimana nel corso del Premio Ceravolo, organizzato da Maurizio Insardà, e ha sottolineato un aspetto assai particolare:

"Proprietà straniere? Ormai sono la metà in B e rendono noi italiani animali in via d’estinzione".

Entrando ancor più nel dettaglio, tra Calabria e Sicilia, solo il Catanzaro e il Crotone hanno una proprietà locale, le altre invece hanno investitori non della città o addirittura non italiane. Oltretutto, il Crotone è in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata. C'è dunque una sorta di "disaffezione" dell'imprenditoria locale, almeno al Sud, verso le squadre di calcio che rappresentano le città? I fatti dicono questo.

La Reggina non è totalmente "reggina" dal 2019, dall'avvento del signor Gallo, arrestato poi nel maggio 2022. A giugno il subentro di Saladini, poi autore della nuova sparizione dopo quella targata Foti. Nel settembre 2023 l'avvento della proprietà di origine catanese (60%) e reggina (40%) e ora vicinissimo il passaggio nelle mani del laziale Lotito.

Trapani e Siracusa sono successivamente retrocesse in serie D, la stessa Vibonese  in quarta serie e probabilmente a breve passerà ad altra proprietà non indigena.

Nel dettaglio:

COSENZA - Guarascio (Lamezia Terme)

CATANZARO - Noto  (locale)

CROTONE - Vrenna (locale)

VIBONESE - investitori siciliani

REGGINA - ufficiosamente Lotito

MESSINA - proprietà di origini australiane

PALERMO - City Group (Emirati Arabi Uniti)

CATANIA - Pelligra (Australia)

TRAPANI - Antonini (romano)

SIRACUSA - Ricci (toscano)