Petizione con oltre 150mila firme per un calcio più vicino al popolo: "Basta multiproprietà, no squadre B e stadi a misura di tifoso"

19.06.2026 12:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Petizione con oltre 150mila firme per un calcio più vicino al popolo: "Basta multiproprietà, no squadre B e stadi a misura di tifoso"
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© foto di Federico Serra

Una petizione sottoscritta da 150.000 tifosi di calcio per chiedere alle istituzioni e agli organizzatori delle principali manifestazioni sportive - dalla Figc alla Lega di Serie A, B e C fino alla Lega nazionale dilettanti - che vengano adottate alcune misure. Ad esempio, prezzi calmierati per le partite (20 euro per la Serie A, 15 per la Serie B e 10 per la Serie C), orari e calendari più rispettosi dei lavoratori contro il cosiddetto "calcio spezzatino", regole stringenti sulle proprietà delle società e sulle multiproprietà e sul Daspo, affinché il provvedimento sia sottoposto al vaglio del giudice. La petizione è stata presentata al Senato: sarà assegnata alla commissione Ambiente di Palazzo Madama che, in caso di valutazione positiva, potrebbe abbinarla a un disegno di legge che tratti la stessa materia. L'avvocato Giovanni Adami, che ha illustrato la petizione, ha ricordato che "in altri Paesi in Europa ci sono prezzi calmierati per le partite di calcio agli stadi" e che l'iniziativa "nasce dal basso, grazie all'impegno e all'entusiasmo dei tifosi". Il documento è stato sottoscritto da oltre 120 tifoserie in tutta Italia fra cui Ancona, Atalanta, Avellino, Brescia, Bari, Bologna, Como, Napoli, Parma, Udinese, Palermo, Pescara, Padova, Sampdoria e Vicenza.

Tra le proposte più importanti:

1) Campionati meritocratici. La richiesta più forte: stop alle seconde squadre in Serie C. Il documento chiede che le squadre B vengano spostate in un campionato dedicato, per tutelare il merito sportivo e non sottrarre posti alle realtà storiche del territorio. Per la C sarebbe un cambio radicale: niente più seconde squadre a occupare slot professionistici.

4) Stadi a misura di tifoso. Tre punti chiave: rimozione dei vincoli che limitano striscioni, tamburi, megafoni e coreografie; abolizione del “codice etico”; introduzione delle safe standing areas, con spazi dedicati anche alle persone con disabilità. Misure che inciderebbero soprattutto sulla C, dove il tifo organizzato è parte identitaria delle comunità locali.

5) Tutela delle trasferte. Uno dei temi più sentiti in Serie C. La petizione denuncia il numero sproporzionato di trasferte vietate o limitate, spesso comunicate all’ultimo minuto e senza reali motivazioni di ordine pubblico. Si chiede: procedure certe e anticipate; libertà di movimento; biglietti acquistabili anche in modalità analogica; superamento dei divieti generalizzati; abolizione dei programmi obbligatori di fidelizzazione.

7) Regole chiare su proprietà e multiproprietà. La petizione chiede criteri più rigidi per chi acquista club calcistici e il divieto totale di multiproprietà. In Serie C, dove molte società vivono situazioni societarie fragili, sarebbe una svolta epocale.