L'angolo dei tifosi, la Reggina seconda al giro di boa: ora il mercato, le vostre mail

28.12.2022 18:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'angolo dei tifosi, la Reggina seconda al giro di boa: ora il mercato, le vostre mail
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© foto di Andrea Rosito

La Reggina passa ad Ascoli e chiude il girone d'andata a quota 36 punti, a meno 3 dal Frosinone capolista e a più 3 dal Genoa terza forza della classe.

Cosa ne pensate del girone d'andata degli amaranto e sulle prospettive della seconda parte di torneo? Da gennaio al via anche il mercato: quali reparti vanno rafforzati e chi potrebbe essere funzionale al progetto di Inzaghi?

Dite la vostra, scrivete alla mail tuttoreggina@libero.it.

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Buongiorno, 

Come detto da un po' tutti in questi giorni, primi 6 mesi di questa nuova gestione a dir poco fantastici... Godiamoci questo splendido momento, passiamo tutti quanti delle buone feste con l'augurio che il 2023 sia ancora più bello per tutto il popolo amaranto... 

Questa estate siamo stati a un centimetro dal baratro, sembrava tutto finito nel peggiore dei modi... Ringrazio sentitamente il presidente che ci ha fatto restare nel calcio che conta in primis, successivamente ha portato a Reggio inzaghi (non ci credevo, pensavo fosse una barzelletta) e poi tutti insieme un mercato a misura del nuovo allenatore... Doveva essere un percorso triennale, si pensava a una prima stagione di transizione, una buona salvezza, niente sbandieramenti o proclami come fatto da qualcun altro... Credo che nemmeno nella più rosea delle immaginazioni qualcuno poteva pensare di chiudere il girone di andata al secondo posto, giocando a tratti (specie all'inizio) il piu bel calcio della serie b....

Tornato l'entusiasmo dei bei tempi a Reggio, trasferte con settori ospiti esauriti in poche ore, finalmente si parla di reggina per quanto buono fatto sul campo e non più per vicissitudini societarie... 

Continuiamo a ribadire che la serie A NON è una priorità, l'obiettivo a inizio stagione, sarebbe però un peccato a questo punto non provarci... Spero in qualche regalo dal mercato invernale, la squadra per me è forte, meno si tocca e meglio è... Sicuramente sarà fatto qualche ritocco, non faccio nomi, cosa serve o non serve, sono un tifoso e il mio "lavoro" è tifare, sostenere, lascio a chi di dovere il compito di capire quali sono le soluzioni più adatte per migliorare questa squadra... La fiducia è incondizionata, quasi 40 anni di reggina coi più svariati alti e bassi, raramente mi sono sentito più euforico perché mi rendo conto che ci sono tutte le condizioni per portare a termine quello che abbiamo iniziato... 

In ogni caso questo è il momento del meritato riposo per tutti, squadra, società e tifosi... Approfitto della possibilità che ci date in questo spazio per fare i più sentiti auguri di buone feste e di un meraviglioso anno nuovo a tutti i tifosi reggini, alla squadra, società, staff e soprattutto a voi di tuttoreggina per lo splendido lavoro di informazione che fate, specie nei confronti di persone come me che vivono fuori Reggio... Auguri a tutti!!!! 

Paolo

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Cari compagni di sofferenze e gioie (in questo magico anno, per la verità, più delle seconde che delle prime) di questa grande squadra che è la Reggina,

Nell’assaporare, con gusto e lussuria calcistica, i nomi interessanti che girano intorno alla mia squadra del cuore (Valoti, Forte, Sirigu. Nicolas) ritornando al giro di boa appena concluso la news fuori casa amaranto delle ultime giornate è che ai “soliti” noti avversari classici della Reggina (Frosinone, Genoa, Bari e Parma) si è, con prepotenza, aggiunto il Pisa di Luca D’Angelo.

La lotta per la promozione diretta, a mio avviso, se la giocheranno queste sei squadre; vedo al momento fuori da questa lotta, per un discorso rigorosamente matematico, il Cagliari che pur disponendo di un organico notevole e, dal girone di ritorno, di un grande allenatore, ha troppi punti da recuperare a troppe squadre (è possibile che ceda una squadra, due ma che cedano almeno cinque delle sei è davvero piuttosto improbabile).

Quindi a mio avviso l’asticella della promozione diretta si ferma al Parma superato proprio all’ultima giornata di campionato dal Pisa; lo straordinario Pisa, ultimo in classifica fino alla sesta giornata del campionato ed oggi prepotentemente quinto.

Il Pisa di Maran viaggiava, appunto, alla media punti partita di 0,33; appena 2 punti in sei giornate (proiezione 13 punti finali, ultimo posto e retrocessione certa).

Il Pisa di D’Angelo oggi quinto viaggia alla media di 2,08 punti a partita; se dovesse continuare così (speriamo di no) chiuderebbe a 68 punti, promozione diretta quasi certa.

Diciamo però anche che nella lotteria dei rigori il Pisa è la squadra con le maggiori “uscite” dell’intero campionato; “uscite” che però ha saputo anche ben capitalizzare sfruttando a proprio favore tutti i rigori che gli sono stati concessi: ben 6 e tutti trasformati.

Due in più della Reggina che, pur dimorando perennemente in area avversaria, ha avuto meno rigori, tanto per citare una squadra a caso, del Perugia, fino Natale perennemente ultimo in classifica.

Restando nella media straordinaria del Pisa targato D’Angelo (per fortuna noi abbiamo incontrato il Pisa targato Maran) c’è solo una squadra che ha fatto segnare un ciclo con una media punti nettamente superiore a quella del Pisa: è la nostra Reggina che nel primo dei suoi tre cicli complessivi, quello che va dall’inizio del campionato al derby con il Cosenza che si è tenuto all’ottava di campionato: Reggina straordinaria che viaggiava alla arrembante media di 2,25 punti a partita.  

Ciclo straordinario sottolineato anche dalla media gol realizzati, pari a 2,125 a partita (17 in otto partite) media gol subiti a partita 0,375 (3 soli in otto partite) . 

Se avesse mantenuto, anche per il resto del campionato, quella media straordinaria avrebbe chiuso a 86 punti, gli stessi del Benevento dei record del nostro grande Pippo (corsi e ricorsi storici)

La Reggina ha poi avuto una leggera flessione (forse più di risultati e di eventi avversi che di gioco) dalla 9 alla 16 giornata che vedrà la media punti partita scendere da 2,25 a 1,62; flessione determinata soprattutto da qualche problema di retroguardia che appare lampante e impietoso nel confronto speculare della media reti subite a partita, passata da 0,375 reti subite a partita del primo ciclo a 1,62 reti subite a partita del secondo immaginario ciclo (13 reti in otto giornate: oggettivamente troppi contro le sole 3 reti in altrettante giornate: oltre quattro volte tanto).

Retroguardia che sembra sia stata sistemata in questo terzo ed ultimo ideale ciclo di tre partite appena iniziato che ha visto la porta di Colombi restare inviolata.

Secondo ciclo con qualche problema in difesa (appunto 13 gol subiti in otto partite) che non ha comunque intaccato la regolarità della nostra squadra: la più regolare in assoluto dell’intero campionato.

Nessuna è rimasta appollaiata così in alto come la Reggina: 15 volte in zona promozione diretta; 3 volte in zona semifinale play off ed una volta sola, ma all’inizio del campionato (alla seconda giornata dopo la sfortunata prova di Terni) nella semplice zona play off (dal 5° all’ 8° posto).

Tanto per dare un’idea della straordinaria classifica della nostra Reggina, l’attuale capolista  Frosinone ha “soggiornato” in zona promozione diretta 12 volte (3 in meno della Reggina), 4 volte in zona semifinale play off e tre volte in zona play off (dal 5° all’ 8° posto).

Se poi l’attuale capolista Frosinone, che proveniva da due pareggi e dopo il Granillo proseguirà con un pareggio (mini ciclo di 1 vittoria e 3 pareggi) ha la fortuna di trovare, nella stessa partita, un infortunio di (prima di allora e dopo di allora) un ottimo Camporese, unito ad un eurogol che Insigne aveva sognato per anni (e si sa a furia di sognartelo prima o poi ti capita di realizzarlo) e a chiudere un gol di Szyminsky che prima di allora non segnava neanche senza portiere (appena 6 gol in 210 partite) ecco che grazie anche a quel risultato ed a quei montepremi assegnato (i tre punti) ritroviamo oggi il Frosinone primo e la Reggina seconda distanziata da quei tre punti che erano stati messi in palio al Granillo.

Un campionato strano, questo, con i segni 1, X e 2 che “escono” quasi con la stessa cadenza e con il fattore casa prevalere solo di poco sul fattore fuori casa: 70 vittorie in casa (36,84%) e 59 fuori casa (31,05%) ed il resto (61 scontri) tutto in pareggi (32,11%).

Il fattore casa è …saltato per ben otto squadre su venti capaci di conquistare più punti fuori dalle mura amiche che in casa: oltre alla Reggina, anche il Bari, il Genoa, l’Ascoli, il Sudtirol, il Benevento, il Modena e il Venezia.

I gol realizzati in trasferta sono di poco inferiori ai gol realizzati in casa (209 contro 239).

E torniamo ai primi due posti relativi alla promozione diretta che hanno visto 15 volte su 19  la nostra squadra in vetrina, consapevoli che la classifica valida è solo quella dell’ultima giornata, la 38 esima.

Attualmente la Reggina viaggia con una media punti partita più che rassicurante: 1,90 a partita con proiezione finale a 72 punti.      

Guardando ai campionati degli ultimi sette anni, dei quali solo gli ultimi tre comparabili in modo speculare (20 squadre come oggi) mentre per gli altri sette occorre la ponderazione della media punti a partita (non sono comparabili i punti conquistati al giro di boa con un numero di incontri disponibili totale differente):

nel campionato a 20 squadre 2021-22, alla Cremonese ne sono bastati 3 in meno (69) per festeggiare il suo approdo in serie A (1,82 punti di media partita), aveva chiuso il girone di andata con 35 punti (uno in meno della Reggina).

Nel campionato a 20 squadre 2020-21 alla Salernitana ne sono bastati 3 in meno (gli stessi che erano già bastati alla Cremonese) per conquistare la serie A (1,82 punti di media partita), aveva chiuso il girone di andata a 34 punti (due in meno della Reggina).

Nel campionato a 20 squadre 2019-20, l’anno del Benevento dei record del nostro Pippo che chiuse la stagione a 86 punti, al Crotone di punti ne sono bastati 4 in meno (68) per conquistare la serie A (1,79 punti di media partita), aveva chiuso il girone di andata a 35 punti (uno in meno della Reggina).

Nel campionato a 19 squadre 2018-19 (e a partire da questo campionato, non più a venti squadre come l’attuale, occorrerà ragionare non più in termini di punti complessivi finali ma di punti media partita conseguiti)  il Lecce conquisterà la promozione con una media punti partita pari a  1,83 a partita), aveva chiuso il girone di andata con una media di 1,67 punti a partita.

Nel campionato a 22 squadre 2017-18 il Parma conquisterà la promozione con una media punti partita pari a  1,71 a partita, aveva chiuso il girone di andata con una media di 1,57 punti a partita

Nel campionato a 22 squadre 2016-17 il Verona conquisterà la promozione con una media punti partita pari a  1,76 a partita, aveva chiuso il girone di andata con una media di 1,86 punti a partita

Insomma guardando agli ultimi campionati oggi la Reggina ha una media punti superiore (in qualche caso di gran lunga superiore) alla media punti necessaria per conquistare la serie A.

In qualche caso, vedi Parma 2017-’18 sarebbe perfino bastata la media punti conseguita nel ciclo nel quale la Reggina era stata sorpresa in leggera flessione (1,62 la media della Reggina in flessione, 1,57 la media promozione del Parma).

Insomma la media punti complessiva della Reggina è in piena zona promozione diretta e ci è perfino consentito di abbassarla di poco senza per questo rischiare di non afferrare uno dei due treni utili per la A.

Un dato assai confortante è quello che ci fa rivedere, addirittura in meglio, la straordinaria retroguardia della prima parte del campionato: 0 gol subiti in tre partite.

Se questo dato restasse tale (ovviamente non zero perchè sarebbe impossibile, basterebbe attestarsi sullo 0,4-0,6 di media reti subite a partita) la promozione diretta, che già i numeri attuali ci lasciano almeno pregustare, diventerebbe un traguardo sempre meno lontano ma non per questo facile, anzi.

C’è il Genoa che forse potrebbe conquistare presto il posto che gli veniva accreditato all’inizio del campionato e poi probabilmente una lotta serrata tra Frosinone, Reggina, Bari, Pisa e Parma per l’altra piazza utile.

La Reggina in questa mini corsa a cinque parte svantaggiata solo con il Frosinone (al quale, nonostante la sconfitta interna, nelle ultime settimane abbiamo già rosicchiato qualche punto: ben tre nelle ultime tre giornate che hanno visto assegnare 4 punti al Frosinone e 7 alla Reggina), e parte più che avvantaggiata con il resto della ciurma grazie ai suoi 6, 7 e 9 punti di differenza.

Questi sono i numeri, ed è con i numeri che si va in serie A, si resta in serie B o peggio si finisce nell’infermo della C.

Questi sono i numeri e la Reggina, a differenza di altre squadre blasonate partite per fare una gita di piacere in serie B non ha nulla da perdere: il suo primo obiettivo l’ha già conquistato (la permanenza) tutto quello che viene è, per come era partita, tutto di guadagnato.

Forza Reggina !

Vincenzo