La lezione del ct del Paraguay che ci deve far riflettere: "La Germania si allena nelle accademie di lusso, noi giochiamo scalzi nelle strade"

30.06.2026 12:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
La lezione del ct del Paraguay che ci deve far riflettere: "La Germania si allena nelle accademie di lusso, noi giochiamo scalzi nelle strade"
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© foto di Nicolò Zangirolami/Image Sport

I "santoni" dell'informazione spesso urlata e mai argomentata cercano di trovare spiegazioni alla crisi atavica e quasi irrisolvibile del calcio italiano, che coinvolge tutti i livelli e arriva sino alla Nazionale. Eppure le spiegazioni sono più facili da trovare e non serve scritturare Carlo Rubbia per tornare ai Mondiali o per far tornare la serie A a campionato degno di tale nome.

Tra le spiegazioni che a nostro avviso incidono c'è anche la mancanza di "fame", in tutti i sensi, dei giovani calciatori italiani. Gente che ha tutto troppo presto, soldi, donne, lussi, spesso vizi: al di là del facile populismo, la pancia sazia non porta mai a conquistare i risultati in uno sport dove conta l'umiltà e la testa giusta. Non a caso, in tutte le discipline sportive l'avvento degli italiani di seconda generazione hanno dato freschezza e sopratutto portato a grandi successi, smentendo una politica miope e inadeguata

Il ct del Paraguay, Gustavo Alfaro, dopo aver estromesso dal Mondiale l'opulenta Germania, ha parlato della differenza di "fame" tra le due Nazionali: 

"Loro (Germania) sono cresciuti nelle accademie di primo livello. Noi veniamo dalla terra rossa, giocando scalzi, con il sacrificio dei padri che non arrivano a fine mese per portare il figlio all’allenamento".

Il calcio dimostra ancora una volta di non essere scienza esatta, ma neanche materia imperscrutabile riservata solo ad ingegneri nucleari laureati ad Harvard. Il calcio deve essere di più Favasuli (l'esterno del Catanzaro, bdr) e meno calciatori che si sballano tra sostanze e scommesse, figli di un benessere spesso immeritato e ereditato.