Caso Enna Calcio, squadra consegnata al sindaco: "Due manifestazioni d'interesse, tocca al sindaco decidere"

30.06.2026 10:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Caso Enna Calcio, squadra consegnata al sindaco: "Due manifestazioni d'interesse, tocca al sindaco decidere"

L'Enna Calcio rischia seriamente di non potersi iscrivere al prossimo campionato di serie D. Il presidente del club, Stompo, ha consegnato ufficialmente il club nelle mani del primo cittadino, spiegando che ci sono state due manifestazioni d'interesse, una per il trasferimento del titolo in altra città (Niscemi, ndr), l'altra da parte di "...un potenziale investitore in questi anni a capo di un altro club".

C'è tempo sino al prossimo 10 uglio, giorno ultimo per presentare la domanda di iscrizione al campionato di D, di seguito la nota del sodalizio:

Avviso i tifosi e tutta la città che oggi, 30 giugno, ufficialmente l’ultimo giorno della stagione sportiva 2025-26, si chiude il mio mandato da presidente dell’Enna Calcio.

Come anticipato nelle mie dichiarazioni del 10 maggio e nel mio incontro col Sindaco del 27 maggio, circa due mesi prima del termine per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D, con senso di responsabilità 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨, nella speranza che entro il prossimo 10 luglio si trovino le condizioni per dare continuità al lavoro che ho svolto per dieci anni, dalla Prima Categoria alla Serie D.

Come ho già riferito al Sindaco, a differenza delle voci di cortile che nell’ultimo periodo hanno ricostruito scenari fantasiosi con totale mancanza di rispetto nei miei confronti, insieme alla squadra, consegno anche il lavoro svolto dall’ufficio di consulenza legale cui è stata affidata la raccolta delle manifestazioni d’interesse di potenziali nuove proprietà, così da garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle informazioni. Parallelamente ho provato anche a coinvolgere altri personaggi noti nel mondo del calcio dilettantistico, purtroppo riscontrando un interesse poco diffuso nel venire a fare un investimento a Enna. Tuttavia, ho colto la disponibilità di un potenziale investitore che ho conosciuto in questi anni perché a capo di un altro club: sarà cura del Sindaco comprendere se e come coinvolgerlo nella nostra compagine. Ma, per quanto mi riguarda, lascio anche una possibile soluzione affinché l’Enna possa avere un futuro solido.

Oltre a questo contatto, che andrà approfondito, in questo periodo sono state raccolte solo altre due richieste credibili. Una è arrivata dall’estero e l’ho curata personalmente con delle interlocuzioni a distanza perché mi è stata espressa l’intenzione di dar seguito a quanto abbiamo fatto in questi anni; la stessa cordata, dopo aver espresso il proprio interesse a parlare, ha poi comunicato di non voler approfondire per via dei termini brevi con cui sarebbe dovuto avvenire il passaggio di proprietà.

L’altra pec che è pervenuta, alla quale non ho voluto rispondere e che consegnerò al Sindaco, contiene un’offerta economica di 200mila euro per il trasferimento del titolo in un’altra città. A tal proposito, pur essendo nella posizione di poter fare altre scelte, sono rimasto fedele ai miei principi e al legame che ho con la mia città, pur non nascondendo l’amarezza per le bugie di qualche personaggio alla ricerca di consensi e, facendo seguito alle recenti parole del neo-assessore allo Sport, per il silenzio di chi potrebbe dare seguito al lavoro svolto in questi anni.

Avevo espresso preoccupazione al Sindaco già nel nostro primo incontro, quando avevo espresso la mia intenzione di affidargli le chiavi della società. Da tifoso e ormai ex presidente, ribadisco un concetto di cui sono convinto da sempre: l’Enna è patrimonio della città, di tutti, e non un bene personale o di qualche corrente politica che possa usare la squadra come sponda per fare speculazioni.

In questi dieci anni ho presieduto il club dell’Enna Calcio con grande orgoglio, rappresentando la parte sana dei tifosi e della città. Spesso ho dovuto prendere le distanze dalle bugie e da comportamenti poco affini al mondo dello Sport da parte di chi, evidentemente distratto dal proprio ego, a discapito del bene della squadra si è trasformato nel primo rivale da affrontare. Ho difeso l’Enna Calcio e la sua storia su tutti i fronti e spero che il frutto del mio lavoro, che ora passa esclusivamente in mano alla città, non venga buttato via.

In qualsiasi modo andrà, resto fiero perché ho dato tutto per i colori della mia città. Grazie a chi è stato al mio fianco.

𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑳𝒖𝒊𝒈𝒊 𝑺𝒕𝒐𝒎𝒑𝒐