Altra grana per la Lazio di Lotito: superato parametro Costo del Lavoro Allargato, mercato solo a saldo zero. Il senatore deve mettere mano al portafoglio

13.06.2026 10:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Altra grana per la Lazio di Lotito: superato parametro Costo del Lavoro Allargato, mercato solo a saldo zero. Il senatore deve mettere mano al portafoglio
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Lotito pensa alla Reggina, ma intanto ha un'altra grana da risolvere in casa Lazio. Come annunciato dal club biancoceleste:

La S.S. Lazio comunica di aver ricevuto in data odierna la comunicazione della Commissione indipendente incaricata della verifica dell’indice del costo del lavoro allargato.

Dalle risultanze trasmesse emerge che la Società potrà procedere alle operazioni di tesseramento dei calciatori nel rispetto di quanto previsto dall’art. 90, comma 4, lettera A), delle N.O.I.F.".

Questo significa che il sodalizio potrà operare sul mercato solo a saldo zero. Non avendo rispettato il parametro sul costo di lavoro allargato, la FIGC ha dunque sanzionato la Lazio con questo tipo di provvedimento.

Come spiega Calcio&Finanza, "...l’indicatore di Costo del Lavoro Allargato è uno dei parametri utilizzati per verificare la sostenibilità economico-finanziaria delle società di Serie A. Quando un club non rispetta il livello-soglia previsto al 31 marzo o al 30 settembre, la Commissione incaricata effettua le verifiche e comunica alla FIGC l’eventuale eccedenza di costo da ripianare. 

A quel punto, secondo l’articolo 90, comma 4, lettera A), il Segretario Generale della FIGC dispone la non ammissione alle operazioni di tesseramento per la sessione di mercato interessata, estiva o invernale. La norma, però, prevede una deroga: il club può comunque tesserare nuovi calciatori se ogni operazione in entrata è integralmente coperta dal saldo positivo generato nella stessa sessione di mercato. 

In concreto, questo significa che la Lazio potrà acquistare o tesserare nuovi giocatori soltanto se prima, o contestualmente, riuscirà a generare spazio economico sufficiente attraverso uscite o interventi sui contratti. 

Le NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) prevedono tuttavia anche la possibilità di chiedere la revoca del provvedimento. L’articolo 90, comma 5, stabilisce infatti che le società di Serie A possano presentare istanza al Segretario Generale della FIGC, inviando la documentazione necessaria, se l’eccedenza di costo contestata viene successivamente coperta. 

Le soluzioni previste dalla norma sono diverse: 

versamenti in conto futuro aumento di capitale;

aumenti di capitale già versati;   

versamenti in conto copertura perdite;   

finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci;   

utilizzo delle riserve di utili, se distribuibili ai soci nel rispetto della normativa vigente, contabilizzate nelle situazioni patrimoniali intermedie al 31 marzo o al 30 settembre, previa delibera dell’assemblea dei soci di apposizione di un vincolo di indisponibilità e quantificazione dell’importo da utilizzare;   

utilizzo delle risorse derivanti da cessioni pro soluto dei crediti relativi ad operazioni di trasferimento dei calciatori in ambito nazionale ed internazionale;   

utilizzo delle risorse derivanti da cessioni pro soluto dei crediti relativi alla cessione dei diritti audiovisivi non già contabilizzati nei ricavi federali.  

In sintesi, la Lazio ha davanti due strade. La prima è operare sul mercato rispettando il meccanismo del saldo positivo: ogni nuovo tesseramento dovrà essere coperto da uscite, risparmi contrattuali o altre operazioni consentite nella stessa sessione. La seconda è che il patron Claudio Lotito decida di intervenire sull’eccedenza di costo attraverso una delle soluzioni patrimoniali o finanziarie previste dalle regole federali, chiedendo poi la revoca del provvedimento".

In pratica, o Lotito cede qualche elemento rientra nel parametro o deve mettere mano al portafoglio. Già la scorsa estate era accaduta una cosa simile e la Lazio non ha operato alcun innesto in entrata, anzi ha proceduto alle cessioni di Guendouzi e Castellanos.