Claudio Lotito, vita, virtù e vizi del possibile nuovo frontman della Reggina: gloria, contestazioni, potere, le mille vite, Lazio, Salernitana e Senato
Claudio Lotito dovrebbe essere il frontman del gruppo che vuole rilevare la Reggina da Ballarino. Lo stesso imprenditore catanese ha oramai scelto tale gruppo (solo lui sa se per convenienza economica o per altri discorsi puramente politici) al quale affidare la squadra amaranto.
Si vedrà che tipo di coinvolgimento avrà il presidente della Lazio, che potrebbe lasciare la gestione al figlio Enrico. Di Lotito si conosce quasi tutto, virtù e guai, nonché il fatto di essere personaggio abbastanza sui generis, ma decisamente molto eclettico. Vogliamo però ripercorrerne un pò la storia da quando è entrato nel mondo del calcio italia.
Claudio Lotito è proprietario di tre imprese di pulizie, la "S.n.a.m. Lazio Sud", la "Bona Dea" e la "Linda", una di catering ("Omnia Service"), un'altra di termo-gestione ("Gasoltermica Laurentina") e un'agenzia di vigilanza privata ("Roma Union Security"), oltre a essere socio di due societá immobiliari, ovvero "Immobiliare 03" ed "Immobiliare Appia". Ai tempi della Prima Repubblica, le sue imprese si procuravano gran parte del fatturato aziendale grazie agli appalti degli enti locali e delle società a controllo pubblico: regione, provincia, comune, le unità sanitarie locali, gli ospedali.
Il 19 luglio 2004 Lotito entra nell'azionariato della Lazio partecipando, tramite la holding "Lazio Events S.r.l." (da lui controllata al 100% attraverso i tre veicoli "Linda", "S.n.a.m. Lazio Sud" e "Bona Dea"), all'aumento di capitale acquistando 18.268.506 nuove azioni della società biancoceleste (che corrispondevano al 26,969% di tutte le azioni), spendendo circa 18,268 milioni di Euro. Contemporaneamente la cooperativa di lavoro "Team Service S.C.A R.L." di Emilio Innocenzi (considerato vicino a Lotito) arriverà al 2,667% delle azioni.
Per risollevare la difficile situazione economica in cui versava la società, Lotito decise di avvalersi della legge 21 febbraio 2003, n. 27 (meglio nota come Decreto salva-calcio) approvata dal governo Berlusconi, per mezzo della quale ottenne la rateizzazione del debito pregresso con l'Agenzia delle Entrate (quantificato in 140 milioni di euro) su un arco di 23 anni, oltre a rilevanti sconti sulle penali. Tale accordo, giudicato troppo favorevole alla Lazio, non venne accettato dal primo funzionario statale delegato a trattare, che si dimise e fu sostituito da un altro. Gli sconti, come anche tutti quelli ottenuti da altre società calcistiche, erano stati originariamente considerati dalla UE aiuti di stato; la legge fu quindi modificata ricevendo l'imprimatur della Commissione europea per la concorrenza. Negli anni successivi l'imprenditore romano ha proseguito un lungo percorso di risanamento del debito pregresso che ha riportato la Lazio in equilibrio economico-finanziario.
Durante la sua presidenza la Lazio ha vinto tre Coppe Italia nelle stagioni 2008-2009, 2012-2013 e 2018-2019, tre Supercoppe italiane nel 2009, nel 2017 e nel 2019, un Campionato Primavera nel 2012-2013, due Coppe Italia Primavera nel 2013-2014 e nel 2014-2015, una Supercoppa Primavera nel 2014.
Raggiunge cinque volte il piazzamento in Champions, mentre complessivamente ha portato il club per quattordici volte in Europa. Il miglior piazzamento in serie A è il secondo posto del torneo 2022-2023. Attualmente asprissima la contestazione dei tifosi laziali, che vorrebbero un cambio di proprietà.
Il 21 luglio 2011 Lotito, affiancato dal cognato Marco Mezzaroma, fonda e diventa comproprietario dell'allora Salerno Calcio, società iscritta al campionato di Serie D. Da comproprietario dei granata ha vinto il campionato di Serie D 2011-2012, girone G, il campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013, girone B, la Supercoppa di Lega di Seconda Divisione 2013, la Coppa Italia Lega Pro nel 2014 e il campionato di Lega Pro 2014-2015 nel girone C, che sancisce il ritorno in Serie B dei granata. Al primo anno in B si salva vincendo i play-out contro la Virtus Lanciano; la stagione seguente si piazzerà decimo, nel 2017-2018 dodicesimo, nel 2018-2019 sedicesimo (rivincendo un altro play-out ai rigori contro il Venezia) e ancora decimo nel 2019-2020. Nel 2020-2021 la Salernitana arriva seconda tornando in Serie A dopo 23 anni.
A causa delle regole federali che non permettono la coesistenza di due club appartenenti ad un unico proprietario o a suoi affini nella stessa categoria, Lotito ha dovuto lasciare la presidenza del club, affidandola definitivamente il 7 luglio 2021 ad un trust indipendente, guidato dal generale Ugo Marchetti, con il compito di trovare un compratore per la società entro sei mesi dall'affidamento. La Salernitana verrà poi venduta a fine anno per 10 milioni di euro all'imprenditore Danilo Iervolino.
Numerosi i processi sportivi e penali in cui è stato coinvolto, tra i quali quelli riguardanti Calciopoli
Processo sportivo: quattro mesi di squalifica
Sul finire della stagione 2005/2006 della serie A viene coinvolto nello scandalo Calciopoli per illeciti commessi nel campionato precedente, cioè il primo della sua gestione. Il 14 luglio 2006 viene condannato dalla Commissione d'Appello Federale all'inibizione per tre anni e sei mesi e al pagamento di un'ammenda di 10.000 euro, mentre la Lazio è condannata alla retrocessione all'ultimo posto del campionato 2005/2006, alla penalizzazione di sette punti da scontare nel successivo campionato di serie B e a un'ammenda di 40.000 euro.
Il 27 ottobre la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del CONI comunica le sentenze definitive, condannando Lotito a quattro mesi di inibizione (pena ulteriormente ridotta rispetto alla sentenza d'appello della Corte Federale che lo condannava a due anni e sei mesi). Per la Lazio viene confermata la sentenza d'appello che revocava la retrocessione all'ultimo posto del campionato 2005-2006 condannando la società biancoceleste a 30 punti di penalizzazione, mentre i punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2006/2007 passano, dagli 11 previsti dalla Corte Federale, a 3.
Processo penale: prescrizione
L'8 novembre 2011, nell'ambito del processo penale relativo allo scandalo di Calciopoli, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli a un anno e tre mesi e 25.000 euro di multa.
Nel marzo del 2012 la condanna passa a diciotto mesi di reclusione e a 40.000 euro di multa.
Il 17 dicembre 2013 la Corte ha preso atto per Lotito e Della Valle della intervenuta prescrizione, come richiesto anche dalla Procura.
Direttamente o indirettamente ha tentato di acquistare altre società sportive in categorie minori. Il caso più noto riguarda il Bari, costretta a ripartire dalla D dopo il fallimento del 2018. Il 31 luglio 2018 viene reso noto che la proposta della Filmauro S.r.l. del patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha convinto il sindaco di Bari Antonio Decaro, superando con la sua Bari le altre dieci proposte, tra cui quella di Lotito con la Società Sportiva Bari 1908, per la rinascita del Bari dopo il fallimento.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 Lotito viene ricandidato al Senato nel collegio uninominale Molise - 01 (Campobasso), sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota Forza Italia, risultando questa volta eletto con il 42,92% dei voti superando i candidati del Movimento 5 Stelle Ottavio Antonio Balducci (24,38%) e del centro-sinistra Rossella Gianfagna (23,52%). Nella precedente tornata non era stato eletto nel collegio plurinominale Campania - 01. Nella XIX legislatura è membro delle commissioni bilancio, della quale viene eletto vicepresidente, e Finanze e tesoro, dove sostituisce il Ministro Anna Maria Bernini; inoltre, dal 21 aprile 2023, è membro della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. Successivamente, il 7 settembre 2023, diviene membro della commissione parlamentare per il controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, incarico che mantiene solo fino al 13 settembre successivo, quando diviene membro della commissione parlamentare per le questioni regionali.
