Campo di Ciccarello, la Giunta Comunale decide di interrompere la convenzione con la FIGC: cosa accade adesso

31.03.2026 18:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Campo di Ciccarello, la Giunta Comunale decide di interrompere la convenzione con la FIGC: cosa accade adesso

Il Centro Sportivo Simone Neto Dell'Acqua, il vecchio campo di Ciccarello che è stato oggetto di un corposo restyling che lo ha portato a nuova vita, è però oggi di fatto inutilizzato a causa di alcune problematiche burocratiche.

La Giunta Comunale, nei giorni scorsi, ha deciso di interrompere la convenzione con la FIGC per l'utilizzo a titolo gratuito dell'impianto, in scadenza il prossimo settembre. La Giunta riconsegna il campo alla federazione, che a sua volta accetta di assumere alcuni impegni per ripagare gli interventi migliorativi effettuati dal Comune reggino (impianto sportivo e spogliatoi), che negli ultimi anni era ridotto ad una discarica a cielo aperto.

L'attuale campo di calcio è il risultato dell'investimento di un milione di euro dal Piano di Sviluppo e Coesione. Con diversi anni di ritardo dalla firma della convenzione con la FIGC (vari ostacoli burocratici e la rinuncia del primo appaltatore), il cantiere è partito nel 2022, ma dopo il taglio del nastro erano emerse criticità che hanno richiesto una variante al progetto. È rimasto però il nodo della futura gestione, poiché l'amministrazione si è trovata in difficoltà nell'adempimento degli aspetti tecnici per l'accatastamento, agibilità e omologazione del campo. 

Nella delibera di giunta che ha stabilito l'interruzione della convenzione si legge che la soluzione prescelta è "finalizzata ad assicurare una gestione dell’impianto più efficiente, stabile e coerente con l’interesse pubblico, nonché a garantirne nel tempo la piena funzionalità e fruibilità e la conservazione delle condizioni di integrità, prevenendo possibili criticità gestionali. (..) una gestione diretta da parte del soggetto proprietario, ovvero da soggetti dallo stesso individuati, possa garantire un più efficace presidio dell’impianto, anche sotto il profilo della custodia, manutenzione e vigilanza. Un sistema gestionale che si ritiene più idoneo a prevenire degrado e vandalismi".

La FIGC dovrà mantenere il vincolo di destinazione sportiva dell’impianto per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di sottoscrizione dell’atto di risoluzione (obbligo che si estende anche a eventuali altri soggetti individuati da Figc come futuri affidatari dell’impianto). Inoltre si dovranno mettere gratuitamente a disposizione del Comune spazi e strutture del centro per almeno 12 giorni l’anno per la realizzazione di eventi, manifestazioni sportive, istituzionali e attività promosse direttamente dall’amministrazione. Restano integralmente a carico della federazione tutti gli adempimenti amministrativi, tecnici e catastali e gli aggiornamenti urbanistici necessari alla regolarizzazione del bene.