Possibile ineleggibilità di Malagò, il presidente CONI: "Seguiamo con attenzione". Anche Lotito alla finestra

17.06.2026 10:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Possibile ineleggibilità di Malagò, il presidente CONI: "Seguiamo con attenzione". Anche Lotito alla finestra
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

"Quello che sta avvenendo nel calcio lo seguiamo con attenzione, ma noi siamo pronti a qualsiasi scenario": le parole di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, inerenti alla situazione in FIGC, a pochi giorni dalle elezioni del nuovo presidente. La passa è idealmente passata all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) che dovrà pronunciarsi sulla possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò, uno dei due candidati insieme a Giancarlo Abete. 

Una vicenda che segue anche il futuro frontman della Reggina, Claudio Lotito, unico in serie A a non votare per la candidatura di Giovanni Malagò a presidente FIGC. Secondo le indiscrezioni, Lotito, in caso di elezione di Malagò, potrebbe valutare un ricorso contro Malagò.

Dopo la riunione della Giunta del Coni, Buonfiglio ha fatto il punto della situazione: "Il Coni ha risposto subito con il Collegio di Garanzia. Ora aspettiamo l'altro parere chiesto dal ministro Abodi, quello dell'Anac, che non penso di poter certo sollecitare io". Sulla possibilità di molteplici ricorsi ha aggiunto: "Preoccupato per un'estate di ricorsi? È difficile da immaginare ora, dire qualcosa oggi sarebbe prematuro e sbagliato. Mi atterrò ai fatti che accadranno".

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Nelle scorse settimane, Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, ha chiesto formalmente al CONI e all'ANAC di avviare - a seguito dell'interrogazione parlamentare presentata da Roberto Marti - una verifica per chiarire l'applicazione delle norme sul "pantouflage", in relazione alla cariche apicali del sistema sportivo. 

In particolare, la questione riguarda la posizione di Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC ed ex numero uno del CONI. Malagò è al centro di un possibile "pantouflage", ossia il passaggio di dipendenti pubblici o alti funzionari dello Stato verso incarichi nel settore privato. Al fine di prevenire conflitti di interesse e fenomeni corruttivi, la legge italiana vieta agli ex dipendenti della Pubblica Amministrazione che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali di lavorare - nei 3 anni successivi alla cessazione del servizio - per i soggetti privati che ne sono stati destinatari.

ABETE NON FARA' RICORSO - "Non ho mai parlato del tema del pantouflage e, da parte mia, non farò mai nessun ricorso. Per me rimane una competizione di politica sportiva che consente di approfondire dei problemi". Così Giancarlo Abete, candidato alle presidenza Figc e numero uno della Lnd, a margine della riunione con le società neopromosse dai campionati di Eccellenza e le retrocesse dalla Lega Pro.