Stagione da incubo per la Gioiese: (almeno) quattro allenatori in stagione e oltre 70 giocatori utilizzati!
Stagione davvero complicata per la matricola Gioiese, di ritorno in D dopo qualche anno e dopo la faticosa risalita dalla Prima Categoria. Tra dirigenti, allenatori, calciatori e figure varie, l'annata della squadra viola è stata davvero da incubo.
Dopo la splendida cavalcata della scorsa stagione in Eccellenza, la vertenza con il gruppo di calciatori gioiesi doc ha di fatto gettato segnali negativi per il campionato che poi ha confermato le grosse difficoltà. Per giunta, l'impianto di casa non è stato mai utilizzabile e dunque si è stati costretti a giocare tra Palmi, Locri e Sambiase
Squadra affidata dapprima a Sandro Caridi, poi esonerato in seguito ai primi risultati negativi. Dopo un laborioso avvicinamento, panchina consegnata a Franco Viola, che ha poi gettato la spugna in seguito al grido di aiuto lanciato dal club, che ha lanciato in campo i giovanissimi pur di non ritirarsi dal torneo. In mezzo, va ricordato, la morte del ds Spadaro, che aveva aiutato in estate a costruire il team.
Il ritorno di Caridi, prima ancora una serie di figure a permettere di tirare avanti, l'esonero-bis e successivamente l'avvento in panchina di Arcidiaco, espressione del nuovo gruppo reggino che ha assunto le sembianze dell'imprenditore Martino, che ha infine consegnato la squadra a Ciccio Cozza, dopo aver innestato una serie di calciatori con una buona esperienza alle spalle.
Eloquente il numero di calciatori utilizzati, ben 72.
Riuscirà Cozza a compiere un vero e proprio miracolo sportivo, quanto meno agganciando i playout salvezza?
