Reggina-Cagliari, la conferenza di Ranieri: "Andiamo a Reggio con rispetto e consapevolezza"

16.03.2023 17:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Reggina-Cagliari, la conferenza di Ranieri: "Andiamo a Reggio con rispetto e consapevolezza"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Claudio Ranieri, tecnico del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla gara sul campo della Reggina, come riportato dal club sardo:

"Sarà una gara difficile: la Reggina in casa su 14 gare ne ha vinte 7 e pareggiate 2, fanno tanti gol, hanno ottimi calciatori. Inzaghi è stato un grandissimo attaccante per cui fa giocare le sue squadre all’attacco. Troveremo uno stadio pieno, il pubblico soffierà a favore della propria squadra: noi siamo pronti, dobbiamo ripetere la prestazione di venerdì scorso senza però i tempi morti. Andremo là con grande rispetto e consapevolezza che dovremo fare una grandissima partita".

Sul modulo e sull'utilizzo di vari calciatori: "Il sistema di gioco per me varia a seconda dei calciatori che ho a disposizione e del loro stato di forma. Mancosu sta rientrando al top; Falco? Sta iniziando a muoversi bene, ha tanta qualità, può giocare anche sulla trequarti. Azzi è entrato molto concentrato contro l’Ascoli, si sta applicando, sa che deve migliorare. Deiola può essere impiegato sia davanti alla difesa che da interno di centrocampo: ha capacità di inserimento, colpo di testa e un buon tiro, sta recuperando. Non partirà con noi Luvumbo, ha ancora bisogno di tempo per smaltire l’affaticamento".

Su Lapadula: "E' un po’ l’anima di questo Cagliari, è un trascinatore, non ci sta mai a perdere. Sta mantenendo alta la percentuale realizzativa, segnando anche di testa: dobbiamo continuare a supportarlo come stiamo facendo. Lui si sta applicando tantissimo. Mi dispiace non aver a disposizione anche Pavoletti".

Torna tra i convocati Nicolas Viola, ex della gara: "In squadra abbiamo tanti leader, dovendo fare un nome dico Viola: ora non stava giocando, ma dentro lo spogliatoio è un ragazzo sempre positivo, intelligente, davvero in gamba. Mi auguro di averlo a completa disposizione al più presto. Intanto oggi ha ricominciato ad allenarsi con noi e lo convocherò per sabato".

Sul rapporto con i tifosi: "I fischi a fine primo tempo della gara contro l'Ascoli mi hanno fatto male, per due motivi: innanzitutto perché sin dal primo giorno ho chiesto l’aiuto di tutti, da solo non ce la faccio. Il nostro pubblico ci deve dare una mano soprattutto quando le cose vanno male. In realtà poi sono andato ad analizzare la partita punto per punto e le cose non stavano andando male. Nel primo tempo l’Ascoli ha fatto il primo tiro in porta al 15’; al 18’ hanno fatto gol. Da quel momento sino all’infortunio di Luvumbo non ci abbiamo capito più nulla, vero, ma comunque in quel lasso di tempo abbiamo rischiato solo su un calcio d’angolo. Avevamo iniziato bene, con diverse occasioni da gol. Subita la rete, la fretta di recuperare ci ha portati a sbagliare anche le cose più semplici. È in quei momenti però che la squadra va aiutata. Il pubblico paga il biglietto, è un suo diritto fischiare: ma se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo restare tutti uniti. I tifosi sono il nostro sangue".

Sul momento della squadra, che non vince fuori casa da settembre: "Siamo andati più volte vicini alla vittoria in trasferta: dico sempre che quando uno è vicino all’obiettivo, deve continuare ad insistere con caparbietà, perché alla fine il risultato arriva. Questo è il momento: mancano nove gare alla fine, il campionato non ti aspetta".