Gaz.Sport: "Baratro Benevento, anno da incubo e rischio serie C"

13.04.2023 10:50 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Gaz.Sport: "Baratro Benevento, anno da incubo e rischio serie C"
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"Baratro Benevento, anno da incubo e rischio serie C", scrive Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali.

"Eh no, i soldi non danno la felicità. Nel calcio, almeno. Il Benevento, come nei migliori matrimoni, sta vivendo in pieno la crisi del settimo anno. Nel 2016 è salito per la prima volta in Serie B, ha fatto due volte la A e adesso è pronto a ritornare in C. E non certo per problemi economici, perché il presidente Oreste Vigorito è universalmente considerato uno degli ultimi benefattori nostrani del pallone. No, il problema è soltanto la totale mancanza di progettualità che ha reso vani i mostruosi investimenti.

Quella che nel 2016 era una simpatica novità per le categorie sopra alla C, oggi si è trasformata in un inferno. L’ultimo episodio è stata l’aggressione al centrocampista croato Roko Jureskin, arrivato a gennaio dal Pisa: dopo l’allenamento stava raggiungendo il centro con la sua auto, quando tre persone l’hanno affiancata e l’hanno colpito con un pugno. Jureskin si è fatto medicare e ha sporto denuncia, ricevendo la solidarietà del sindaco-tifoso Clemente Mastella.

E’ il triste epilogo di sette anni vissuti da protagonista. Nel bene e nel male. Il Benevento, appema salito in B, è filato dritto in A con Marco Baroni: una promozione però prematura per un club ricchissimo, per carità, ma non ancora pronto. Quella prima volta fu vissuta con serenità, accettando una retrocessione mascherata dal bel calcio nelle 29 partite con Roberto De Zerbi e dal 2-2 con il Milan firmato in extremis dal portiere Brignoli. Tornato in B, il Benevento ha cercato di darsi una struttura diversa. In realtà l’unica cosa nettamente migliorata è il settore giovanile. Per il resto, solita storia. Dopo i playoff con Bucchi nel 2019, è stato l’arrivo di Pippo Inzaghi a riportare in A il Benevento, nella stagione dei record goduta solo fino a un certo punto causa Covid. Stavolta il club di Vigorito si sentiva pronto per restarci, e così sembrava fino al 21 marzo 2021: vittoria sul campo della Juve e +7 sulla zona retrocessione. Salvezza raggiunta? No, il Benevento è finito lì. Nelle successive 10 partite ha fatto solo 4 pareggi ed è retrocesso alla penultima. Una delusione che ha accompagnato Vigorito nei successivi tentativi di risalire. Spendendo tanto, ma senza logica. La stagione scorsa è stato vicino alla A fino a tre gare dalla fine, ma le ha perse tutte e pure i playoff. Fabio Caserta non ha mai avuto la totale fiducia eppure è stato confermato, e in questa stagione dopo 6 partite è stato frettolosamente esonerato. Ed è iniziata la picchiata.

Da Caserta a Cannavaro a Stellone e ora Agostinelli. Come se il cambio di allenatore fosse la soluzione. Anche il d.s. Pasquale Foggia è stato esonerato e mai sostituito (per legge entro 60 giorni dovrebbe esserne nominato uno nuovo). La squadra s’è sfaldata, malgrado i nomi: Glik, Schiattarella, Simy, Paleari, Letizia, Tello, Acampora e gli altri. Un flop clamoroso. Ma la squadra dei record è un ricordo che riappare. Già, sabato arriva la Reggina di Pippo Inzaghi, il tecnico considerato eroe nel 2020 e poi scaricato ben prima della retrocessione. Come succede dove non ci sono progetti", scrive il quotidiano sportivo..