Parma-Reggina, ancora Iachini: "Non si è giocato a calcio"
Beppe Iachini, tecnico del Parma, analizza ancora il match contro la Reggina, terminato sull'1-1:
"Il non chiudere le partite è un leit motiv del nostro percorso. Noi abbiamo fuori giocatori davanti che mancano come Tutino e Pandev ed è normale che qualche situazione puoi non concretizzarla. Giocano dei giovani e l’esperienza non è la stessa di altri giocatori, nonostante questo le occasioni le abbiamo avute. Mi interessa che la squadra giochi provando a fare divertire i tifosi, sta crescendo, ha dimostrato di essere solida, compatta, aggressiva. Dentro la partita ci sono le situazioni, potevamo chiudere le partite ma si può avere anche un rigore ogni tanto, giocando in attacco non è possibile che non accada mai senza neanche andarli a rivedere; oltre ad ammonizioni non concesse su ripetuti falli per spezzare il gioco. Se oggi permettiamo quei falli, allora avrei giocato fino a 45 anni da mediano. Se è fallo è fallo non si può lasciare correre, se è giallo si dà, così non è calcio".
