Il Fatto Quotidiano: "Lazio, corteo anti Lotito, la raccolta fondi porta alla Camorra"

03.07.2026 10:25 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Il Fatto Quotidiano: "Lazio, corteo anti Lotito, la raccolta fondi porta alla Camorra"
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Oltre 25mila tifosi della Lazio per le strade di Roma per protestare contro la gestione Lotito. La maggioranza dei supporters assolutamente disinteressati e davvero fedelissimi biancocelesti, una sparuta minoranza è però finita nel mirino delle forze di Polizia e della Procura della Repubblica.

Oltre a striscioni goliardici e qualcuno che però si è spinto un pò oltre, anche la celebrazione del defunto Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, capo ultrà laziale e noto narcotrafficante, ucciso nel 2019. Non a caso la manifestazione è stata convocata proprio nel giorno del compleanno di Diabolik.

Contro Lotito c'è anche una sorta di ripicca da parte dei gruppi organizzati degli ultras laziali per aver tagliato i rapporti e aver forse distrutto un discreto giro d'affari che marciava sulle spalle dei tifosi disinteressanti. 

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Una protesta peraltro amplificata da uomini indissolubilmente legati alla destra estrema, tipo Bisignani, Storace, dal quotidiano il Tempo e persino dalla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Il Fatto Quotidiano rivela però ulteriori zone d'ombra sulla protesta anti-Lotito

"...Ci sono però delle zone d’ombra su cui gli investigatori lavorano. Sui profili social vicini al tifo organizzato, insieme alla “convocazione” del corteo, sono apparsi gli estremi di una raccolta fondi. In particolare l’iban indicato per i bonifici porta alla Noi Oltre 365 srl, società intestata a due donne residenti nello stesso indirizzo, una di queste stretta parente con uno dei più importanti narcotrafficanti romani e storico braccio destro di Piscitelli, tale Abramo, oggi in carcere per la condanna definitiva nell ’inchiesta “Grande Raccordo Criminale”– era indagato anche Diabolik – , che è considerato dagli investigatori intraneo al clan Senese sin dal 2011, quando insieme al boss Michele “O’ Pazzo” era il principale indagato nell’operazione “Alba Tulipano”. Molto più recentemente, il 7 aprile 2026 Abramo senior è stato colpito da un sequestro antimafia per 1 milione di euro insieme ad Angelo Senese, fratello di Michele. Non solo. La stessa Procura di Roma, in altra inchiesta lo accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione per fatti del 2023, con l’aggravante mafiosa per aver cercato di permettere al clan camorristico Di Lauro di rientrare della somma di 200mila euro. Da mesi gli investigatori lavorano sulla protesta anti Lotito. Sempre a marzo i carabinieri hanno sequestrato una tipografia clandestina ai Castelli Romani. Mentre gli ultras biancocelesti minacciano di non votare più né Forza Italia né la coalizione di centrodestra".

Insomma, una storia che si intereccia tra passione sportiva pura a frangia di ultras che hanno a cuore sopratutto traffici poco chiari.