Merola (socio Sudtirol e consigliere Lega B): "Ordinamento sportivo ha una sua prevalenza sulle norme ordinarie dello Stato"
Federico Merola, consigliere d’amministrazione del Sudtirol e neo consigliere della Lega B, ha parlato a Corriere dell’Alto Adige in merito alle questioni extracampo, facendo chiarissimo riferimento al caso Reggina:
"L’equa competizione dev’essere garantita sia sul campo che fuori, per questo non è vero che una vittoria in campo è sempre sinonimo di merito sportivo: dipende da come si è comportata la società, prima che quella vittoria arrivasse. Non si commentano procedimenti in corso fino all’esito finale. Parlo in generale ed è una riflessione storica. I tifosi? Ci vanno di mezzo tutti! Ci vanno di mezzo anche le altre società, i loro tifosi, tutti gli sportivi coinvolti e soprattutto la credibilità stessa dei campionati, principale valore economico del pianeta-calcio, per questo non ci deve essere accondiscendenza".
Aggiunge Merola: "In Lega di B ci sono società solide, imprenditori credibili, progetti ambiziosi, competenze altissime, un contesto di grande qualità. In generale posso solo dire che i proprietari delle società di calcio, talvolta, per fortuna di rado, non dimostrano di conoscere i valori e le regole dell’ordinamento sportivo. Questo ordinamento ha una sua autonomia e in molti casi una sua prevalenza sulle norme ordinarie dello Stato, perché regolano e presidiano il criterio di equa competizione. Detto questo, ci sono ricorsi “temerari” e ricorsi del tutto legittimi, ma questo non lo decide la Lega di B o le singole società. Esiste una giustizia sportiva indipendente”
