L'assurda contestazione a De Laurentiis a Bari: "Gli altri presidenti sono increduli. La società deve essere sostenibile"
Il mondo del calcio é oramai dominato dai contestatori, in particolar modo da coloro che sui social hanno solo parole al veleno verso chi fa e se Reggio Calabria detiene il record della contestazione più veloce (dopo un'ora dall'assegnazione del titolo sportivo dopo i fallimenti vergognosi di Gallo e Saladini), neanche da altre parti si distinguono per equilibrio. A Bari monta forte la contestazione dei tifosi verso la proprietà De Laurentiis, nonostante la rinascita dalla D e la A sfiorata al primo colpo. Il figlio di Aurelio ha parlato oggi in conferenza stampa, come riportato da tuttobari:
“I presidenti che vengono a Bari mi chiedono come sia possibile che ci si sia dimenticato tutto. Ho imparato che in una piazza grossa le aspettative sono altissime, poi è ovvio che non avere il supporto dei tifosi non fa bene ai calciatori. Il bilancio del Bari è pubblico, l'anno scorso è costato 24 milioni, sono cifre importanti".
Aggiunge De Laurentiis: "Non è che vogliamo fare meno, questa società deve essere sostenibile. La spesa può arrivare fino a questo punto, altrimenti iniziamo a creare buchi giganteschi, noi non vogliamo fare crescere i buchi. Socio di minoranza per arrivare in A? Vedremo, se creo buchi da 50/60/90 milioni avrò più difficoltà nel creare delle realtà, pur avendo una città che ha una piazza grossa. Noi non lavoriamo col debito, anche se siamo in rosso. L'idea è essere un Bari sostenibile. Io punto alla sostenibilità anche per permettere di rendere la squadra appetibile".
