Il sindaco di Lecco: "Grazie Balata e Gravina: si stanno battendo come leoni per noi". Il trattamento diverso sul caso Reggina...
Paradossalmente il caso del Lecco è più "grave" di quello della Reggina, perché il club lombardo non aveva il via libera definitivo per disputare le gare casalinghe allo stadio di Padova entro il termine del 20 giugno. Sicuramente si poteva essere più elastici per una serie di motivi, ma il Lecco non era in regola quando scadeva la data fissata dalla FIGC il 9 novembre 2022.
In ogni caso, Balata e Gravina si sono spesi in prima persona per la causa dei lombardi e persino la FIGC ha presentato ricorso al TAR contro la decisione del Collegio di Garanzia del CONI. Di contro, pur con tutti i limiti mostrati da Saladini e dal suo entourage, l'arroganza mostrata da gennaio in poi e l'attacco frontale alle Autorità sportive e non solo, la Reggina ha operato nell'ambito della Legge dello Stato: anche questo è un paradosso.
Politica reggina a tutti i livelli non solo silente, ma incapace di interloquire con le figure chiave dello sport italiano, mentre a Lecco il sindaco Gattinoni, a margine di un evento a sostegno della causa della squadra di calcio, ha sottolineato, come riportato da leccochannelnews:
"Ringrazio il presidente della Lega Serie B Mauro Balata che si sta spendendo come un leone per i principi e questo vale anche per il presidente federale Gabriele Gravina. Forse un accenno di ammissione da parte del presidente della Lega Pro, visto lo spostamento delle date, sarebbe stato un atto di verità da fare. Trattare in modo diseguale il termine perentorio è sbagliato, ci sono dei criteri di proporzionalità da rispettare. Questo momento è importante: per la città è importante entrare in un circuito come quello della Serie B. Intorno alla Calcio Lecco c’è stata compattezza e l’obiettivo è quello di giocare sin da subito al Rigamonti-Ceppi: un epilogo diverso rispetto a quello uscito dal campo sarebbe inaccettabile".
