Gravina attacca: "Servono risposte concrete per lo sport. Nessuno stop adempimenti fiscali"
Il presidente della FIGC, Gravina, intervenuto in una conferenza a margine del GP di Formula 1 a Monza, ha sottolineato che la Federazione ha stoppato i controlli per il pagamento degli adempimenti contributivi da parte dei club:
"Non abbiamo mai sospeso i pagamenti dei contributi ma solo sospeso il controllo federale. I contributi si pagano, non abbiamo l’autorità per revocarli. È stata una decisione interna, abbiamo sospeso il controllo perché per i club è in corso un processo di rateizzazione".
Gravina lancia poi un appello al Governo: "Il mondo dello sport si è riunito e oggi ha il diritto e deve rivendicare il ruolo di redattore di un progetto di riforma e di rilancio. Dobbiamo farlo noi del mondo dello sport e proporlo agli uomini di governo affinché si rendano perfettamente conto di quello che il mondo dello sport genera nel nostro Paese. Non si può soltanto pensare di dare una pacca sulla spalla a soggetti che versano 1 miliardo e 400 milioni di euro di gettito fiscale nel nostro Paese, che generano 16 miliardi di euro nel mondo delle scommesse. Noi siamo e rivendichiamo la tutela del nostro diritto d’autore. Lo dice l’Unione europea. Pretendiamo rispetto, pretendiamo pari dignità rispetto agli altri settori dell’economia, soprattutto perché abbiamo un valore aggiunto: siamo un impulso senza eguali alla socializzazione. Il plauso per tutto quello che abbiamo generato nel nostro Paese, non è più sufficiente, non mi appaga. Abbiamo bisogno di una risposta concreta e dobbiamo provocarla. Lo stiamo facendo con un progetto credibile, di cui Malagò è al vertice".
