Reggina e multiproprietà, Lotito può vedere la Lazio? La questione Flaminio decisiva, l'inchiesta Report sulle vicende dello stadio romano

05.07.2026 11:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Reggina e multiproprietà, Lotito può vedere la Lazio? La questione Flaminio decisiva, l'inchiesta Report sulle vicende dello stadio romano

La Reggina è diventata una succursale sportiva della Lazio di Lotito, piaccia o meno. Le decisioni saranno inevitabilmente calate dall'alto, esattamente da Roma, ma sicuramente c'è curiosità di capire se Lotito riuscirà a riportare la squadra in C e poi si divincolerà dalla questione multiproprietà.

Ai comuni mortali sarà evidente che Lotito non ha alcuna convenienza economica a cedere adesso la Lazio, poiché in ballo c'è la questione relativa al riammodernamento dello stadio Flaminio, che Lotito vuole far diventare nuova casa della Lazio e dunque includerlo nel patrimonio societario, in vista di una possibile cessione. Ma ovviamente è questione di anni. Lo stesso Lotitro, qualche giorno fa, ha ribito pubblicamente l'importanza per il club capitolino della questione stadio.

Qualche settimana fa, la trasmissione Rai Report si era occupata della vicenda Flaminio

Lotito ha affermato che da novembre 2027 la Lazio risparmierà 30 milioni derivanti dai debiti preesistenti. Interviene il giornalista economico finanziario Giulio Dragoni: “Questa cifra è sorprendentemente alta perché nel bilancio della Lazio non c’è un costo così alto per pagare i debiti. Sono 6 milioni all’anno che la Lazio risparmierà, non 30 milioni. Lotito metterà capitale per 10 milioni su 480 milioni di costo. E basta. Poi il piano finanziario dice che ci sarà anche un finanziamento soci di altri 75 milioni. Chi sono questi soci? Lo stesso Lotito, o una sua società. Però il punto è: se deve mettere 75 milioni Lotito, o la Lazio, dove li prende? Perché oggi questi soldi non ci sono. I capitali non ci sono".

Dal piano economico della Lazio emergono altri 25 milioni di contributi pubblici, 284 di finanziamenti esterni e 45 milioni di crediti iva. Su questo si pronuncia ancora Giulio Dragoni: “Vengono segnalati anche flussi finanziari per 66 milioni nei primi anni della gestione. La domanda è: se i 480 milioni sono da pagare mentre viene costruito, quando arrivano i 66?”.

A novembre scorso si dà notizia dell’ok dell’Avvocatura di Roma sul Flaminio per il diritto di superficie a 99 anni. Alcuni tifosi scrivono al Comune, guidati da Alfredo Parisi, storico azionista della Lazio e Presidente di FederSupporter: "Nel giro di pochissimo l’Avvocatura capitolina ha riposto, dicendo che non hanno espresso alcun parere e che non hanno avuto notizia di alcun piano presentato dalla Lazio".

Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione, ha poi aggiunto: "A due mesi dalla conferenza stampa di presentazione del progetto, la Lazio ha presentato gli ultimi documenti per procedere. Il Campidoglio può convocare la conferenza dei servizi propedeutica al rilascio della pubblica utilità dell’opera. Al vaglio ci sono ancora richieste di informazioni per l’utilizzo di parcheggi e navette. È atteso anche il piano della ristrutturazione del Flaminio, che essendo un bene di interesse pubblico è sottoposto al vaglio della Soprintendenza speciale".

Il recente intervento alla maxi manifestazione di contestazione contro Lotito del presidente della Regione Lazio Rocca, è una notizia importante anche sul fronte Flaminio. Non va dimenticato, infatti, come la Regione Lazio sia tra gli enti che partecipano sia la Conferenza Servizi Preliminare, sia la Conferenza Servizi Decisoria, due tavoli che dovranno esprimersi sul futuro del Flaminio.

Che accadrà? Il tempo dirà...