Altro fronte clamoroso per la B e la FIGC: inammissibile il ricorso SPAL, ma per il legale della Federazione il Perugia non è in regola
Altro fronte che rischia di essere molto caldo è quello relativo alla graduatoria delle riammesse in caso di posti liberi in serie B. Il CONI ha rigettato il ricorso della SPAL, ma per la FIGC la vicenda è tutt'altro che chiusa considerando che il Perugia rischia di non avere i giusti requisiti.
Scrive in merito Gazzetta dello Sport:
"Il Collegio di Garanzia del Coni, presieduto da Vincenzo Nunziata, ha lasciato aperto un varco dichiarando inammissibile il ricorso che la Spal ha inoltrato cercando di scalzare il Perugia dal secondo posto tra le aventi diritto nella graduatoria per le riammissioni. Lo ha fatto utilizzando una formula che in qualche modo prende tempo rispetto a uno scenario in divenire.
La Federcalcio, con l’avvocato Giancarlo Viglione, aveva detto che il Perugia non ha i requisiti per poter sostituire il Lecco (se dovesse essere escluso definitivamente dalla B): «Una squadra riammessa, che quindi non ha conquistato il titolo per meriti sportivi, non può usufruire di deroghe», come quelle concesse dalla Lega B. La legale del club umbro, Loredana Giani, ha però controbattuto parlando di «lettura strumentale» da parte della Figc. Il problema riguarda l’impianto di illuminazione e soprattutto la presenza in numero congruo di bagni allo stadio Renato Curi. La partita comunque avrà prima altri passi importanti: domani toccherà al Tar esprimersi su ricorsi di Lecco e Reggina, poi venerdi il Consiglio federale dovrà tirare le somme (in attesa del Consiglio di Stato del 29). E non è detto che il problema dei requisiti del Perugia non possa tornare clamorosamente a galla".
