Relazione Gravina sullo stato di salute del calcio italiano: la questione del "vincolo sportivo", i premi di preparazione
Gabriele Gravina ha pubblicato sul sito ufficiale della FIGC la sua relazione sullo stato di salute del calcio italiano che avrebbe dovuto presentare nelle prossime settimane presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati. Tra i punti segnalati di criticità del sistema, c'è quello relativo all'abolizione del cd “vincolo sportivo”.
Scrive Gravina nella relazione in merito:
2. Quali vincoli (endogeni ed esogeni) e quali responsabilità condizionano lo sviluppo del sistema?
L’elenco non può che presentare al primo posto, per gli effetti devastanti che ha prodotto sulle fondamenta del sistema calcio italiano, il decreto legislativo 36/2021, che - tra le altre cose - ha abolito il cd “vincolo sportivo” (con danni probabilmente irreversibili arrecati alla valorizzazione dei vivai e quindi anche alla crescita di calciatori potenzialmente utili alla Nazionale):
è una legge dello Stato, non una norma federale, sopravvissuta a tre Governi diversi (ministri Spadafora - Governo Conte II / Vezzali - Governo Draghi / Abodi - Governo Meloni);
la Federazione l’ha costantemente contestata, in plurime interlocuzioni con i Ministri e le Commissioni parlamentari competenti, ottenendo solo l’estensione da annuale a biennale del vincolo residuo, e ha cercato di attenuarne gli effetti con numerose modifiche di norme federali, l’ultima approvata pochi giorni fa, ma i danni prodotti dal decreto 36/2021 rimangono tutti (fonte: documento FIGC del 15 febbraio 2024 sugli effetti della riforma del lavoro sportivo e delle modifiche dei premi di formazione tecnica, Allegato 16).
IL VINCOLO SPORTIVO, UNA RAPIDA SPIEGAZIONE - Il vincolo sportivo dilettantistico era un istituto tipico del sistema federale italiano, che legava un calciatore dilettante alla società con cui era tesserato, limitandone la libertà di trasferirsi. . Prima della sua abolizione, il tesseramento dilettantistico - quindi anche dei giovani fino ai 16 anni o comunque alla firma di un contratto professionistico. La sua abolizione totale, però, ha fatto sì che oggi anche i club più grandi - è emblematico il caso dell’Atalanta, che ha lamentato i diversi “scippi” avvenuti da società tedesche - non abbiano più particolare interesse a investire nei giovani, dato che possono liberarsi di anno in anno, con il rischio di perdere all’improvviso l’investimento. , al netto di indennizzi mai vicini al reale valore di mercato del giocatore in questione.
LA QUESTIONE PREMI DI FORMAZIONE - L’eliminazione del vincolo sportivo è stata legata ad un’ulteriore novità. Secondo quanto previsto dall’articolo 12 del DL n. 36/2021, le Federazioni Sportive Nazionali e le Discipline Sportive Associate, incluse quelle paralimpiche, devono prevedere nei loro regolamenti che, al momento del primo contratto di lavoro sportivo di un atleta, le società sportive professionistiche e dilettantistiche riconoscano un premio di formazione tecnica proporzionalmente suddiviso, sulla base della durata e del contenuto formativo del rapporto, tra le società sportive dilettantistiche o professionistiche presso le quali l’atleta si è formato.
La misura del premio di formazione tecnica è stabilita da ciascuna federazione, tenendo conto dell’età dell’atleta, della durata e del valore economico del suo primo contratto di lavoro sportivo.
I regolamenti sono stati approvati alla fine del 2023. In caso di mancata adozione, si applicano le regole previste dall’Autorità delegata in materia di sport.
Il premio rappresenta di fatto un contrappeso all’eliminazione del vincolo sportivo, che punta a valorizzare le attività di formazione svolte nei confronti degli atleti, sia in ambito dilettantistico che nello sport professionale.7
L'ANALISI DEI DATI SULL'ABOLIZIONE DEL VINCOLO SPORTIVO - Gravina ha portato all'attenzione alcuni numeri sull'abolizione del vincolo sportivo:
ANALISI DEI DATI: IL NUMERO DI PRIMI TESSERAMENTI DA «GIOVANI DI SERIE»
-Aumento dei primi tesseramenti da «giovane di serie» (GDS) di calciatori precedentemente tesserati con vincolo annuale giovanile e scolastico (SGS): da 3.128 a 3.409
-Tale aumento è più evidente tra i calciatori over 14 (da1.175 a 1.319) rispetto ai calciatori quattordicenni (da 1.953 a 2.090)
-La crescita dei primi tesseramenti da GDS appare più evidente tra i club di Serie C, sia a 14 anni (da 1.174 a 1.312) sia per gli over 14 (da 902 a 1.045 ), essendo prevalentemente dovuta ad aggiornamenti di posizione in seno alla medesima società di appartenenza, e per i calciatori over 14 tesserati come GDS da club di Serie A (da 89 a 120)
-Viceversa, in Serie B, i primi tesseramenti da GDS aumentano di poco per i quattordicenni (soprattutto aggiornamenti di posizione) e diminuiscono per gli over 14
-Complessivamente, il numero di primi tesseramenti da GDS che provengono da società dilettantistiche:
a) in Serie A diminuiscono per i quattordicenni mentre aumentano per gli over 14;
b) in Serie B diminuiscono in tutti i casi;
c) in Serie C sono in linea con la stagione precedente per i calciatori di 14 anni e aumentano in maniera rilevante per gli over 14.
ANALISI DEI DATI: GLI EFFETTI DELL ABOLIZIONE DEL VINCOLO
-Come abbiamo visto, i club professionistici hanno innanzitutto cercato di vincolare come GDS per due anni (i.e. a 14 anni) i calciatori già tesserati per il proprio settore giovanile
-I club di Serie A e, soprattutto, quelli di Serie C hanno altresì tesserato, rispetto alla stagione precedente, un numero maggiore di over 14 (per i quali non si paga il premio di formazione), sia già tesserati per loro (Serie C) sia provenienti da club dilettantistici (Serie A e Serie C)
-Contestualmente, è diminuito (ad eccezione della Serie A, dove vi è stato un minimo aumento) il numero di nuovi GDS provenienti da un precedente vincolo come «giovani dilettanti» (da 494 a 420)
-Con le nuove regole, i circa 2.000 primi tesseramenti da GDS con vincolo biennale (i.e. a 14 anni) effettuati nella stagione in corso (fino al 31.12.2023) sviluppano premi di formazione per circa 10 milioni di euro, così suddivisi: 8% a club di Serie A; 5,2% a Serie B; 8,9% a Serie C; 76% a club dilettantistici o di SGS
-In particolare, ai club dilettantistici o di puro settore giovanile vanno l'81,6% dei premi pagati da società di serie C, il 73,6% di quelli dei club di B e il 65,1% di quelli di serie A
- Con le vecchie regole, i tesseramenti da GDS dei calciatori di 14 anni avrebbero sviluppato circa 24 milioni di euro di premi di preparazione, per l'81% destinati a società dilettantistiche (circa i 3/5 in più), ma con possibilità di vincolo per i club professionistici variabile da 5 a 9 anni
-Considerando anche i calciatori over 14, con le vecchie regole si sarebbero generati premi di formazione per ulteriori 16 milioni di euro, per il 69% appannaggio dei club dilettantistici, ma i club professionistici avrebbero beneficiato di un vincolo potenziale da 2 a 8 anni
