Reggina, Stellone in conferenza stampa: "Contro il Lecce la formazione migliore". Le dichiarazioni del tecnico
Roberto Stellone, allenatore della Reggina, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dal match casalingo contro il Lecce:
"Schiereremo la formazione migliore per questa partita, abbiamo studiato il Lecce, che è una squadra forte e in salute. Giocano bene, hanno tante individualità, attaccano con tanti uomini. Partita difficilissima, ma proveremo a fare la nostra gara come abbiamo fatto, in parte, con Ascoli e Benevento. Abbiamo raccolto pochi punti nelle ultime tre-quattro gare, ma questo non deve far venire i meriti dei ragazzi, che sono stati eccezionali. Contro il Lecce è una partita bella da giocare, ma dobbiamo metterci in campo tanta concentrazione".
Aggiunge Stellone: "Quando sono arrivato qui stavamo a due punti dai playout. Dopo il ko di Terni, abbiamo fatto un percorso importante. Siamo stati bravi a fare tanti punti in quella fase, perché ora abbiamo avuto tante gare difficili. Abbiamo raggiunto la salvezza con sei giornate d'anticipo e non è una cosa da poco, c'è da festeggiare per come si era messa. Nella mia gestione abbiamo badato ad un'organizzazione difensiva ben delineata, sacrificando gli attaccanti e tralasciando un pò la fase offensiva. Ma ciò che mi interessava era fare punti, non potevamo giocarcela alla pari con altre formazioni"
Sulle scelte: "Metteremo la squadra migliore in campo, ma non perché abbiamo qualcosa contro il Lecce. Sono stato lì da calciatore e ci sono stato benissimo. Dobbiamo dare qualcosa di più in fase offensiva contro un Lecce che attacca con molti uomini, nelle ultime gare abbiamo creato poco. Dobbiamo essere bravi a difenderci e dobbiamo essere bravi a creare occasioni e attaccare con più uomini".
Sulle ultime gare: "Gli episodi non sono stati favorevoli, come in quelle gare positive le cose si sono incastrate bene per noi. All'interno delle gare, l'episodio può determinare il risultato. La mancata vittoria a Cremona può aver creato un calo mentale, che ci può stare. Ci può anche stare un calo fisico, visto che abbiamo speso molto tra febbraio e marzo. Dopo Ascoli ero meno sorridente del solito, perché mi ha scocciato perdere, oltretutto vincendo potevamo tenere accesa la fiammella della speranza playoff".
Sulle motivazioni: "Chi scende in campo ha motivazioni personali da raggiungere, anche lo stesso allenatore. Allo stesso tempo ci può stare un pur inconscio calo mentale, visto che affrontiamo delle squadre che si giocano obiettivi importanti. Chi scenderà in campo contro il Lecce battaglierà sino al 90'. Il fatto che verrà poca gente ci può stare, considerando il giorno particolare in cui si gioca la gara".
Sull'incontro con la società: "Non ci siamo incontrati con il presidente, ma siamo d'accordo con il ds, manca solo la firma di Gallo. A me piace lavorare con i giovani, io ho sposato in pieno la strategia che userà la società nel prossimo anno. Ma è chiaro che bisogna andare veloci in tal senso, io ho già una mia idea in testa su quali elementi possono fare al caso mio. Il giovane va scelto in base alle caratteristiche, se esce da una Primavera magari ancora non è pronto per la B. Ai tempi della Berretti del Frosinone ho "promosso" 10 calciatori che poi hanno dimostrato di poterci stare in C e in B".
Sul futuro del club: "Il presidente ha parlato molto chiaramente in conferenza e mi fido. Altrimenti non avrei discusso sulla mia permanenza. Io a Reggio sono contento e vorrei continuare, attendiamo solo la sua firma".
Sui ragazzi del vivaio amaranto: "Li abbiamo visti poco da vivo. Vediamo nelle prossime tre gare se porteremo qualcuno della Primavera per farli allenare con noi e valutarli in vista del ritiro"
