Relazione Gravina sullo stato di salute del calcio italiano, questione infrastrutture: "Manca collaborazione con istituzioni"
Gabriele Gravina ha pubblicato sul sito ufficiale della FIGC la sua relazione sullo stato di salute del calcio italiano che avrebbe dovuto presentare nelle prossime settimane presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati. Tra i punti segnalati di criticità cè quello relativo alla situazione infrastrutturale, assolutamente disastrosa a tutti i livelli.
Scrive Gravina nella sua relazione:
"Un crescente gap infrastrutturale anche rispetto a Paesi di ranking sportivo inferiore (è un ulteriore segnale di declino competitivo del sistema, che si riflette anche sui risultati sportivi):
L’Italia non figura tra le prime dieci nazioni europee per numero di stadi costruiti/ammodernati tra il 2007 e il 2024. CLICCA QUI PER CONSULTARE I DATI RACCOLTI DALLA FIGC
-Rinnovamento del patrimonio infrastrutturale:
-gli investimenti in nuovi impianti, già attuati/avviati o progettati, sono totalmente a carico dei club e dei loro proprietari (nessun sostegno da parte delle istituzioni):
-al di là di qualche provvedimento legislativo che ha sburocratizzato le procedure, non vi sono stati stanziamenti economici, neanche in previsione di UEFA Euro 2032. Al contrario, eventi con ricadute socio-economiche e visibilità mediatica inferiori, come le Olimpiadi di Milano-Cortina, l’America’s Cup di Napoli o i Giochi del Mediterraneo a Taranto, hanno avuto finanziamenti anche plurimiliardari;
le stesse azioni di supporto organizzativo alla candidatura italiana per ospitare, insieme alla Turchia, UEFA Euro 2032, più volte annunciate dall’Esecutivo (comitato interministeriale dedicato; commissario straordinario) hanno sin qui preso il via con colpevole ritardo o eccessiva lentezza.
INTERVENTO AUSPICATO DA GRAVINA:
Adozione di misure di sostegno per la realizzazione di nuovi stadi e/o l’ammodernamento di quelli esistenti, sia nell’ottica di UEFA Euro 2032 sia dello sviluppo complessivo del sistema calcio italiano. Il varo di provvedimenti volti a “favorire investimenti pubblici e misure di attrazione di capitali privati per l’ammodernamento di strutture sportive obsolete e la realizzazione di nuovi impianti, anche attraverso misure di semplificazione normativa” compare addirittura al primo posto delle raccomandazioni al Governo contenute nella più volte citata Risoluzione della Commissione Marcheschi ed era, inoltre, incluso tra le iniziative di ‘coinvolgimento e collaborazione con le istituzioni’ nel Piano Strategico FIGC del marzo 2024 (fonte: Piano Strategico FIGC marzo 2024
Attivazione di una cabina di regia per supporto allo sviluppo delle infrastrutture anche attraverso nuove logiche di finanziamento:
-Riduzione e/o semplificazione delle procedure burocratiche e amministrative allineandole alle best practice europee (da 7 step e 5 enti approvatori a max 2-3 step e max 2-3 enti approvatori
-Potenziamento modello di gestione dei progetti di sviluppo delle infrastrutture (in particolare stadi) attraverso: – Attivazione cabina di regia presso Palazzo Chigi-Dipartimento Sport – Nomina di un commissario straordinario per coordinamento attività
-Creazione di un fondo a partecipazione mista pubblico-privato che finanzi: – Sviluppo e ristrutturazione infrastrutture del calcio giovanile e impiantistica di base – Sviluppo degli stadi (minimo 5 per garantire l’Europeo 2032)
-Semplificazione dell’accesso e riduzione costo delle fideiussioni attraverso mitigazione del rischio associato alle garanzie fideiussorie offrendole in logica aggregata, 3 possibili approcci:
i. Garanzia fideiussoria concessa da un consorzio di banche coordinate da ICS (con controgaranzia SACE)
ii. Creazione di un fondo di garanzia («platfond federale») finanziato da tutte le società e calcolato sulla base dello storico (con o senza controgaranzia SACE)
iii.Garanzia fideiussoria fornita direttamente da SACE alle società
