L'ipocrisia di Infantino e del Mondiale trumpiano: "Iran vi aiutiamo". Ma non possono pernottare in territorio USA

16.06.2026 11:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'ipocrisia di Infantino e del Mondiale trumpiano: "Iran vi aiutiamo". Ma non possono pernottare in territorio USA

Quello in corsa tra USA, Canada e Messico è un Mondiale fortemente colluso con le politiche trumpiane e la presenza dell'Iran è quanto mai significativa. La Nazionale non può però alloggiare in territorio statunitense, dove deve disputare le tre gare del girone.

Nella notte l'esordio contro la Nuova Zeolanda a Los Angeles, subito dopo costretti letteralmente a scappare oltre confine: un trattamento vergognoso per una rappresentativa di una nazione brutalmente attaccata da un'altra, in spregio ad ogni legge del diritto internazionale.

L'uomo che permette tutto ciò è Gianni Infantino, che dovrebbe garantire "l'equa competizione" ma invece si è adagiato completamente su Trump. Sui social, il video in cui il presidente FIFA si congratula, non senza ipocrisia vista la situazione, con i calciatori iraniani, costretti a lasciare alla chitichella gli Stati Uniti.

"Infantino ha detto ai giocatori iraniani che dovrebbero essere orgogliosi di come hanno giocato.

La FIFA non è intervenuta per permettere loro di pernottare negli Stati Uniti nei giorni delle partite, né per garantire che il loro staff ottenesse i visti. L'Iran sta affrontando una situazione molto difficile", si legge sul profilo X del giornalista venezuelano Bruno Sgarzini

Peraltro, molti calciatori della Nazionale sono stati bloccati in aereoporto al momento del ritorno a Tijuana, quartier generale iraniano: il calcio non dovrebbe essere influenzato dalla politica.