Gravina torna sulla riforma del calcio italiano: "Troppe 100 squadre Prof, ma anche altri temi vanno considerati"

28.11.2023 10:45 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
Gravina torna sulla riforma del calcio italiano: "Troppe 100 squadre Prof, ma anche altri temi vanno considerati"
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Gabriele Gravina, presidente della FIGC, é tornato a parlare della riforma dei campionati e non solo durante un convegno di RCS, come riportato da tme:

"È molto semplice, purtroppo sono anni che prepariamo progetti basati su dati oggettivi. Uno l'ha citato prima il presidente Casini: è evidente che cento squadre professionistiche siano un unicum italiano, inaccettabile. Nessuno in questo momento può pensare di non dare alla Lega Serie A una sorta di golden share legata alla capacità di autodeterminarsi nel numero, a parte che fino al 2029 questo non è comunque un tema. L'idea della riforma riguarda altre componenti: a me dispiace quando il concetto di riforma viene ridotto a un tema aritmetico. Bisogna passare da sviluppo, sostenibilità, bisogna cominciare a pensare di incrementare le nostre capacità di risorse con dei diritti. Cairo ha ragione: bisogna dare al calcio quello che è del calcio, la risoluzione dell'Unione Europea riconosce la tutela del diritto d'autore. In Italia si scommette prevalentemente sul calcio: quell'evento va protetto dal diritto d'autore. Noi dobbiamo rivendicare questo. È chiaro, la riforma deve passare attraverso il dialogo fra le componenti e bisogna puntare a un discorso di filiera: dobbiamo attutire un elemento fondamentale, legato al sistema delle retrocessioni. Oggi si ha paura non di competere verso l'alto, ma di retrocedere. Il problema della mutualità fra le componenti va regolamentato. Mi auguro che entro l'11 marzo si possa trovare tutti insieme l'idea di un percorso innovativo".