SERIE C, le posizioni dei club dopo il Consiglio Federale: tutte le reazioni

21.05.2020 13:15 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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SERIE C, le posizioni dei club dopo il Consiglio Federale: tutte le reazioni

Arrivano alla spicciolata le reazioni dei presidenti dei club di serie C dopo l'esito del Consiglio Federale:

PASINI (pres. FERALPISALO'):

Sono profondamente deluso della decisione del Consiglio Federale: ritenevo rischiosa una ripresa del torneo, anche in forma ridotta con i soli playoff e resto dell’idea che lo sia anche oggi.  A maggior ragione dopo che anche i responsabili sanitari dei club di Lega Pro avevano espresso parere contrario al ritorno in campo per evidenti problemi di esigenze sanitarie. 

Non solo: nell’ultima assemblea ben 53 presidenti su 59 squadre aventi diritto di voto si erano espressi negativamente anche per gli alti costi evidenziati per sostenere i severi protocolli sanitari stabiliti dal Cts, seppur con alcune modifiche negli ultimi giorni. Attendiamo comunque la decisione finale del  28 maggio affidata al ministro Spadafora”.

LOGIUDICE (Ds Catanzaro) a tuttoc:

"Da questa situazione si evidenzia che tutto quello che la Serie C aveva proposto non è stato preso in considerazione. Si racchiude tutto qui. È come se finora si fosse scherzato”.Non è stato preso in considerazione niente di quanto proposto dalla Lega Pro. Una riunione di cinque ore  di oggi hs praticamente spazzata via quello fatto in un mese e mezzo. Commentare le parole di Ghirelli? Noi non possiamo fare niente, i medici hanno ragione: siamo ancora di più in confusione".

REGGIANA:

La società Reggio Audace preso atto delle odierne decisioni del Consiglio Federale esprime la massima soddisfazione per la scelta di affidare al campo e al calcio giocato i verdetti del campionato, in linea con quanto da sempre sostenuto dal club con correttezza e lealtà.

BONACINI (pres. CARPI) a tuttoc:

"Non si è preso in considerazione nulla di quello che hanno deciso 60 presidenti. A questo punto ce lo dicano: inutile fare assemblee, aspettate le nostre decisioni. Inutile esprimere delle votazioni. Dichiarino dalla Federcalcio che la Serie C non conta niente, che deve aspettare le decisioni dall'alto. Così uno si adegua. Abbiamo creato tutto questo teatrino, che poi viene cancellato. Io non giudico neanche il risultato finale. Non vado a sindacare su questo, ma se non contiamo niente è giusto che non diciamo niente. Si fa perdere tempo a imprenditori che discutono per 20 giorni e con un colpo di mano non vale niente". 

AVELLINO:

A seguito del Consiglio Federale odierno il Presidente dell'Us Avellino, Angelo Antonio D'Agostino, dichiara quanto segue: "prendiamo atto delle posizioni emerse oggi in Figc e, come affermato più volte nel corso degli ultimi mesi, siamo pronti ad affrontare qualsiasi evenienza, seguendo quelle che saranno le direttive federali. Ora non ci resta che attendere i dettagli operativi da parte della Federazione. Ci faremo trovare pronti in ogni caso: la nostra macchina organizzativa non si è mai fermata, metteremo in campo tutto quanto ci verrà richiesto. Ringrazio inoltre il Presidente Ghirelli che sta facendo il massimo per tutelare gli interessi della nostra categoria e per rappresentare le difficoltà e le specificità della Lega Pro".

BAUMGARTNER (pres.Sudtirol):

"Quello di ripartire non era il desiderio della Lega Pro. Non è un caso che nell'assemblea generale avessimo votato la proposta di non ritornare in campo. Oggi è venuto fuori qualcosa di diverso, con la logica che tutto il settore professionistico debba dare una linea comune, io non ritengo la scelta definitiva. Se non ci saranno le condizioni non si giocherà, è tutto da vedere. Come sarà il protocollo sanitario, se permette alla Lega Pro di giocare. Poi non ci sarebbero i tempi per chiudere il campionato e fare i playoff. Ci sarà una decisione, vediamo a inizio giugno".

IACHINI (pres.Teramo):

"Abbiamo letto il comunicato redatto dalla FIGC e siamo rimasti tutti sorpresi del contenuto. Aspettiamo di leggere la delibera in tutti i suoi particolari, per poi capire come si dovrà effettivamente procedere".

MILANESE (AU TRIESTINA):

"In parte mi aspettavo che la serie C dovesse seguire il treno di A e B, ma non è che il Consiglio federale abbia dato delle soluzioni o almeno delle proposte per semplificare la programmazione interrotta e danneggiata dal Coronavirus. Se torniamo in campo e in sicurezza vuol dire che l’epidemia sta esaurendo e questo è un bene, però basta fare due conti per capire che a format completo dovremmo cominciare a giocare ogni tre giorni a partire dal 20 giugno. Credo che, come votato dalla Triestina in assemblea, si possano fare solo i playoff. Ma servirà un altro passaggio per determinare le promozioni delle prime classificate. Anche dopo questo passaggio restiamo in stand by".

URBANO (ds NOVARA):

"Siamo tornati al punto di partenza e non è stata ancora presa una decisione definitiva. Intanto il tempo passa e non si può programmare. Come club non possiamo fare altro che organizzarci per l’eventuale ripresa".

FUSCO (ds SAMBENEDETTESE):

Una decisione che ci lascia piuttosto sorpresi, ora non ci resta che attendere gli eventi. Aspettiamo cosa deciderà il Governo il 28 maggio e ci muoveremo di conseguenza. Nel frattempo la nostra professionalità ci impone di proseguire con gli allenamenti, che andranno avanti individualmente poi vedremo come muoverci”.

LUDI (ds COMO)

"Preso atto di come si è espresso il consiglio federale mi preme dire che la speranza di poter tornare in campo è qualcosa che accomuna sia gli addetti ai lavori che gli appassionati. Bisogna però constatare che i presupposti che ci hanno sempre fatto propendere per la sospensione del campionato ad oggi non sono cambiati o sono cambiati solo relativamente, in termini di emergenza sanitaria, di attuazione dei protocolli e di sostenibilità economica. Attendiamo quindi l’evolversi della situazione nella consapevolezza che il consiglio federale deciderà sempre per il bene del sistema calcio”.

SOGLIANO (ds PADOVA)

"...quello di ieri è un passo in avanti rispetto alla posizione che abbiamo sempre sostenuto. E cioè che la cosa migliore sia quella di stabilire promozioni e retrocessioni sul campo. Non sappiamo ancora quello che avverrà, perché bisognerà aspettare il 28 maggio per sapere se e quando i campionati riprenderanno. Per il momento andiamo avanti con gli allenamenti individuali, poi quando ci sarà la certezza che si riprenderà, a quel punto procederemo anche con gli allenamenti collettivi. Il protocollo è stato rivisto e adesso le condizioni per riprendere ci sono, ma questa fase di allenamenti di questi primi giorni è comunque necessaria e propedeutica a quelli collettivi".