REGGINA, di fronte allo scempio meglio il silenzio

12.12.2020 00:45 di Giovanni Cimino Twitter:    Vedi letture
REGGINA, di fronte allo scempio meglio il silenzio
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© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Forse l'unica cosa giusta della pessima serata di Verona è stata quella di stare in silenzio. Muti, senza la possibilità di accampare scuse o rassicurazioni o essere reticenti. Senza cercare sponde compiacenti per giustificare lo scempio.

Certo, la serrata verso la stampa, sopratutto quando le cose vanno male, è aberrante e disdicevole e dobbiamo dire che il corso societario sorto del 2019 ha spesso e volentieri usato quest'arma nei momenti di difficoltà, pur non numerosi. Urge sottolineare che non è uno sgarbo verso le poche voci di libertà tenute in vita solo da una passione senza confini, ma solo verso i tanti tifosi che faticheranno a prendere sonno dopo i tre sonori ceffoni rimediati dal team amaranto a Verona. E saranno tanti, moltissimi. 

E' una Reggina oggi imbarazzante e preoccupante, purtroppo con lo stesso Toscano in confusione e tante cose che non tornano più. Quella amaranto è una squadra capace di amplificare i meriti di ogni team sin qui incontrato, lo stesso Chievo ha maramaldeggiato oltre la sua indubbia qualità. Però in attacco aveva Margiotta e De Luca, due certamente costati infinitamente meno di Menez o Lafferty.

Meglio il silenzio di fronte a omissioni e dichiarazioni tanto per, utili a riempire vuote righe dei giornali o dei siti, meglio il silenzio per analizzare cosa non va davvero e come salvare la stagione. Dopo la nomina di Tempestilli come nuovo dg, non servono le mezze misure: si trovi la strada per evitare un continuo ribasso che vede protagonista questa squadra amaranto, a quanto pare destinata ad una stagione di lacrime e sangue.