Falcomatà su emergenza rifiuti: "Riparte la raccolta indifferenziata. Non condivisa soluzione Puglia"

28.05.2020 12:05 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Falcomatà su emergenza rifiuti: "Riparte la raccolta indifferenziata. Non condivisa soluzione Puglia"

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nel corso di un intervento social, ha parlato dell'emergenza rifiuti sulla Città Metropolitana:

“Da oggi –  ha annunciato il Sindaco – fino a sabato riprenderemo la raccolta nei quantitativi ordinari. Inizieremo da stasera a recuperare un po’ di rifiuti che sono su strada e così faremo nei prossimi giorni fino alla fine della settimana. La Regione ci ha dato autorizzazione a scaricare nella discarica di Crotone dopo 26 giorni laddove ci eravamo lasciati”.

“Da sabato – ha proseguito – non sappiamo che ne sarà di noi. Domani ci sarà un incontro alla Regione, teoricamente alla presenza dell’assessore De Caprio, per farci dire cosa ne sarà della Città Metropolitana dopo sabato.

“Domenica – ha proseguito Falcomatà – avremo 100 tonnellate da scaricare in Puglia, non più solo sugli impianti di Coversano e Lecce. Ma anche sugli impianti di Bari, per dei quantitativi ridicoli. Il Comune più lontano va in Puglia per scaricare 25 tonnellate a Bari, 25 a Conversano e 50 a Lecce. La beffa è che sarà la Città Metropolitana che dovrà sottoscrivere i contratti con le aziende pugliesi. Tre contratti diversi e questo fatto significa che saranno i cittadini a dover pagare questo trasporto in più che si paga anche in base ai chilometri che fai. Pretenderemo che questi costi maggiori siano a carico della Regione. Rispetto alla Puglia, non c’è stato un ragionamento o una condivisione. Abbiamo saputo che avremmo dovuto scaricare lì”.

“Abbiamo –  concluso Falcomatà  – subito questa imposizione e non vogliamo subire i costi. Un altro degli elementi della riunione sarà esattamente questo. Da stanotte si inizieranno a raccoglieranno i rifiuti, si darà respiro ai quartieri della città. Stiamo studiando soluzioni alternative, per recuperare il prima possibile le circa 4000 tonnellate di indifferenziato che sono per strada”.