L'angolo dei Tifosi, Reggina ko anche al TAR, il dramma sportivo è alle porte: le vostre mail, PARTE 6
La NOSTRA Reggina è fuori dalla B, anche il TAR boccia il ricorso del club amaranto.
Una sconfitta per TUTTA la Città e per TUTTI noi, un simbolo spazzato via dall'arroganza, dalla presupponenza, dall'ignavia e con la complicità di molti.
Non vogliamo iniziare a dare spazio ai soliti comunicati stampa dei politici scaldasedie di tutti i colori e di tutti i vari consessi cittadini e non, ma oggi vogliamo dare voce a VOI e NOI tifosi amaranto, NOI CHE NON DORMIAMO DA GIORNI E CHE AVREMO L'AMARO IN BOCCA CHISSA' PER QUANTO.
Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it e condividiamo insieme questo momento di estremo "dolore"
Tante mail ricevute, le stesse saranno pubblicate a PUNTATE: grazie di cuore a tutti.
***************************************
Spett.le Redazione, lo Stato che smentisce lo Stato. La ratio della legge salva imprese è quello di non fare fallire le imprese in difficoltà a salvaguardia di lavoratori e creditori. Quello che ha fatto il Tribunale di Reggio è stato quello di valutare il piano di rientro presentato dalla "impresa in difficoltà". Una volta fatta la valutazione lo ha ritenuto idoneo e lo ha approvato, applicando, appunto, lo spirito della suddetta legge. Il Tar del Lazio, secondo me contravvenendo a quello spirito, ha decretato il fallimento di quella impresa in difficoltà che il Tribunale di Reggio aveva cercato di salvare. Adesso i creditori che non si erano opposti all'omologa del Tribunale di Reggio, saranno risarciti? e da chi? dalla Figc che ha chiesto la non iscrizione al campionato decretando di fatto il fallimento della Reggina? Certo che questi ultimi (i creditori) non hanno avuto nessuna voce in capitolo, hanno solo dovuto subire la volontà della FIGC. Distinti saluti
Giorgio D
***************************************
Gentile redazione
quando federazione e lega serie B,un gruppo editoriale come rcs e addirittura un ministro della repubblica entrano a gamba tesissima contro la reggina con un livore francamente insopportabile,é evidente che il sistema vuole e deve necessariamente farti fuori con buona pace dei complottisti.in un paese come questo dove calarsi le braghe é sport nazionale,contro questi squali,contro questo marciume,non puoi pensare di spuntarla coi ricorsi e col diritto,mi dispiace che gente autorevole della città creda ancora nelle favolette.....c'era solo una speranza di salvezza e cioè che si palesasse una persona seria,credibile e soprattutto con i soldi,col denaro,coi quattrini,con il grano,con la pila.....la gente non deve essere triste,questo club non aveva,non ha un futuro spendibile visti gli avventurieri e figuranti che stavano per mettere le mani sulla società. Non é da escludere che uno dei motivi della nostra non ammissione sia proprio questo,la figc non può tollerare la presenza di una società allo sbando (non raccontatemi la storiella dei debiti azzerati,a metà ottobre ci sarebbe una scadenza di quasi 3 milioni di euro da pagare ai creditori) composta da gente che pensa di fare calcio coi soldi del monopoli.e onestamente,detto tra noi......come darle torto???
Cordiali saluti
Stefano
***************************************
Buongiorno ho aspettato che passasse la notte per cercare di scrivere un pò a mente fredda la Reggina è stata venduta da sfruttatori senza scrupoli inutile farsi troppe illusioni sul consiglio di stato se il sig? Saladini fosse stato con la coscienza pulita non avrebbe lasciato i dipendenti senza stipendio da Marzo questo dimostra la sua malafede. Una domanda per la redazione ho letto che a Vibo è stato avviato un azionariato popolare per la Vibonese pensate che possa essere la strada giusta per far ripartire la Reggina da quelli che la amano? io sono pronto a sottoscrivere
Massimo
LA REDAZIONE RISPONDE: L'azionariato può essere di sostegno, serve un imprenditore che faccia...impresa e in questo caso calcio.
***************************************
Spett.le Redazione buongiorno. Personalmente vado controcorrente rispetto a molti lettori che criticano Saladini e il Prefetto Cardona. Il primo ha preso la Reggina sull'orlo del fallimento (non ho visto industriali di Reggio o benestanti che si strappavano i capelli per prendersi la Reggina) con dei debiti che aumentavano sempre di più ed ha fatto la cosa più logica aggrappandosi al decreto salva imprese. Il secondo ha garantito la legalità della società non esponendosi ,per il ruolo istituzionale, nei vari ricorsi. Forza Reggina.
Giovanni da Salerno
