L'angolo dei Tifosi, Reggina in mezzo alla tempesta: le vostre mail
La Reggina è al momento fuori dalla serie B e si affida ai ricorsi per provare a riprendersela. Tifosi amaranto smarriti, confusi, l'intero ambiente è sotto shock per una vicenda traumatica e irrispettosa verso la grande passione di tutto il popolo reggino.
Tante mail ricevute, le stesse saranno pubblicate a PUNTATE: grazie di cuore a tutti.
Dite la vostra, scrivete alla mail tuttoreggina@libero.it.
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Buongiorno, io credo che ieri si sia toccato il fondo per quanto riguarda la " giustizia" sportiva, con il solo obiettivo di togliere la Reggina, anche andando incontro a contraddizioni vergognose. Intanto la tanto decantata perentorietà è diventata discrezionale, visto come è stato giudicato il caso Lecco.
Riguardo la Reggina, davvero vergognose e contradditorie le dichiarazioni di Gravina, che prima dice che la Reggina sapeva della scadenza del 20 giugno, facendo pensare che se la società avesse pagato nei termini tutto sarebbe andato ok, salvo poi dire che il concordato non è ancora definitivo per via dei vari ricorsi...( Perciò mi viene da pensare che anche pagando nei termini ci sarebbero stati problemi) ed infine dicendo che la situazione economica della società è drammatica, dopo che con questo concordato è stato abbattuto il debito.
Mi auguro venga fatta davvero giustizia perché dopo aver seguito una legge dello Stato, non può finire così.
Riguardo Saladini, poteva evitare di andare allo scontro totale ed essere meno arrogante nei modi, secondo me.
Cordiali saluti e forza Reggina.
Tony
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Buongiorno Redazione,
abbiamo bisogno urgentemente una persona rappresentativa in società.
Quindi se l’imprenditore Saladini è diventato latitante che chiama al ex presidente Marcello Cardona a fare da vassallo finché non ci sarà l’esecuzione sulla nuova società e sperando che tutto vada in porto con ricorso e iscrizione in serie B. E' necessario che ci sia una persona capace per poter comunicare con tutti gli enti della federazione e comune + tifosi. Questo ex Presidente ce lo deve, anche se si è dimesso per vari motivi, deve essere chiamato come rappresentante. Non si può lasciare la Reggina al abbandono. La Reggina non è solo di Saladini.
Che ne pensate voi?
Grazie per il vostro feedback
Saluti
Emmanuele
LA REDAZIONE RISPONDE: Se si è dimesso vuol dire che non può tornare a fare il presidente di una società che non è neanche la sua. Vorremmo chiedere a Cardona piuttosto il motivo delle sue dimissioni: signor Prefetto faccia la conferenza stampa promessa!!!
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Spett.le Redazione, è evidente che anche il Collegio di garanzia del CONI, essendo un organo sportivo, confermerà la sentenza di esclusione. Secondo il mio parere, visto che Saladini ha già versato il dovuto e la società sarà esclusa dal campionato, per recuperare i soldi spesi, dovrà puntare a vincere il ricorso presso il Consiglio di Stato, che si esprimerà il 28 agosto, cioè a campionato iniziato, senza la Reggina che pertanto dovrà essere risarcita con ingenti milioni. Distinti saluti
Giorgio D
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Penose telenovele da un po' di anni a questa parte. Il problema siamo noi delusi ed amareggiati soltanto per il nome Reggina e Reggio Calabria. Della società non ci importa nulla, figuriamoci di chi scrive, se ne leggono tante ciance. Siamo anche complici a scrivere, leggere, perché diamo visibilità a tutto il fango che c'è in giro. Noi vogliamo stare nelle serie dilettantistiche e non vogliamo più sentire parlare di questa società che non ci appartiene e che scompaiono tutti, non deve rimanere nemmeno il ricordo di chi ha gestito la società i tutti i suoi componenti. Siamo capaci di tenerci la nostra dignità di Reggini o no?!
Vincent
LA REDAZIONE RISPONDE: Pensiero assolutamente condivisibile, purtroppo getteranno la colpa al Gallo di turno e magari cercheranno di ripulirsi l'immagine.
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Buongiorno a tutti
sono uno sportivo e tifoso del bel calcio.
Non posso non notare come in alcuni casi ci siano delle penalizzazioni e in altri si chiude un occhio o entrambi.
Faccio qualche esempio: lo scorso campionato sono state penalizzate in B Genoa Parma e Reggina per ritardati pagamenti mentre in A la Sampdoria non ha ricevuto nessuna penalizzazione.
Inoltre arriviamo alle iscrizioni di adesso: hanno fatto storie al Lecco per burocrazia mentre escludono Reggina e Siena per una decina di milioni mentre viene ammessa sempre la stessa Sampdoria con 200 milioni di debiti. Molti pensano che la nuova proprietà abbia coperto tutti i debiti e la situazione sia a posto ma non è così.
1) il passaggio di proprietà non è ancora avvenuto e forse ci sarà a settembre
2) i debiti sono stati ridotti del 40% (perché non fanno così per tutti?)
3) i pagamenti all'Agenzia delle Entrate si pagheranno in 10 anni di rate (perché dalle altre società vogliono tutto e subito?)
4) il ritiro estivo verrà svolto in strutture del Coni a Livigno e chissà chi pagherà?
Perché non bisogna avere lo stesso trattamento per tutte quelle società in difficoltà?
Grazie per l'attenzione
Gian
LA REDAZIONE RISPONDE: Le facciamo un'altra domanda: chi ha ammesso la Sampdoria, il Siena e la Reggina l'anno scorso con milioni di debiti? Il fatto è che la Samp ha cambiato proprietà e comunque Radrizzani è un imprenditore serio. Il fatto è che sono sempre scelte politiche, se avessero fatto controlli rigorosi, i campionati si giocavano con quattro squadre.
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Gent.le Redazione, intanto complimenti per l'equilibrio dimostrato nelle v/s risposte ai tifosi.
Leggendo le email dei tifosi da voi pubblicate, si evince che quasi la totalità dei tifosi ce l'abbia con la " lobby " della Figc e non con la società.
Io ce l'ho con entrambi.
Ora, che la Figc sia un organo sportivo da resettare, credo che non ci siano dubbi, che sia una lobby faziosa , siamo tutti d'accordo, ma sostenere che sia la sola causa per cui a Reggio sta per sparire il calcio, mi pare analizzare le cose con poco equilibrio.
Le cause vere per cui a Reggio il calcio sta sparendo sono state quelle di affidare le sorti di un " popolo" in mani di persone che non lo meritavano.
Qualche mese fa, siamo già stati puniti e per ben due volte, per mancati pagamenti alle scadenze, in onore al concordato, (anche se al momento non cera omologa) motivo per il quale abbiamo rischiato di non fare i play off fino all'ultimo secondo del campionato.
Bene, se eravamo tanto sicuri allora di essere tutelati dalle disposizioni del tribunale il quale aveva disposto date di versamenti differenti dalle scadenze sportive perchè a suo tempo non abbiamo fatto ricorso? Abbiamo avuto paura che qualcuno in federazione si sarebbe incazzasse per lo slittamento dei play off? Questo a mio avviso è stato un errore, perchè eventuale ricorso da un lato avrebbe dimostrato intanto di essere una società forte e decisa a portare avanti una legge dello stato che concede il risanamento di una società e inoltre l'evoluzione dello stesso ricorso ci avrebbe consentito di arrivare al 20 di Giugno con altre cognizioni di causa. Ora mi pare evidente che in questo braccio di ferro tra la Figc di un lato e dall'altro una società inesistente e una politica regionale che sembri che ci goda pure per le sorti della Reggina sia destinato ad essere perdente per noi..
Se è vero che la Figc sono quello che sono, ma La società cos'è? Cardona che doveva essere il garante di noi tifosi, dov'è? troppo semplice sparire con le dimissioni, In un anno aveva avuto modo di testare quelle che erano le vere potenzialità economiche della società ' era un dovere da reggino, "traghettare" se le risorse di Saladini non erano quelle paventate ad altri acquirenti . Dagli slogan di un anno fa ( in 3 anni sarà serie A) a quelle di tre settimane fa quando nella conferenza stampa trionfale i due annunciavano la ripartenza di un nuovo ciclo.
Cardona aveva il dovere di non abbandonare la nave in deriva qualunque fosse la condizione presentatosi al momento delle dimissioni, doveva essere sfiduciato dalla società e allora i tifosi avrebbero preso atto e capito il suo comportamento, in questo modo no .. proprio no.
Infine Sig Saladini se pur vero che lei ha sborsato un sacco di quattrini e nessuno lo vuole disconoscere, perchè cosi tanto azzardo? era proprio necessario? sfidare la lobby che già la aveva punita?. Perchè a fronte di affermazioni di una gravità inaudita, in un momento delle fasi cruciali del giudizio il Sig. Gravina in barba alla figura che rappresenta, si permette di sostenere pubblicamente che la Reggina è una società piena di debiti....se e vero è in fondo lo è ...che se pur male, lei ha pagato tutto quello che c'era da pagare,
Allora Sig Saladini denuncia penalmente il Sig. Gravina, in quanto con le sue affermazioni pubbliche, in una fase cosi delicata, lede in primis i suoi interessi, ma non di meno gli interessi di migliaia di tifosi colpevoli solo di troppo amore per una squadra, ma anche per una società ...che troppo amore, in fondo non se lo meritava.
Saluti,
Nando
LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Nando, grazie per l'apprezzamento. Il problema di fondo non è stato quello di aver interrotto i ricorsi contro la penalizzazione, il problema è stato quello di aver "animato" una campagna comunicativa sin troppo aggressiva, anzi per lunghi tratti ampiamente arrogante e invisa persino a chi ama veramente la Reggina. Non ci siamo mai prestati agli attacchi coordinati verso Binda, o la Gazzetta dello Sport o verso una Federazione che "dovrà pagare dazio per aver osato sfidare la Reggina!!!", perché era la strada più sbagliata e scorretta da intraprendere. Chi ha avuto questa geniale "pensata" dovrebbe avere l'umiltà di chiedere scusa, alla sua coscienza in primis. Quando mai Reggio Calabria ha vinto sentendosi il centro del mondo del pallone, quando lo sappiamo tutti che le piccole squadre sono spesso vessate e non godono di determinate protezioni. Con un bel pizzico di umiltà e realismo, stai pur certo che oggi avremmo potuto parlare di calciomercato e pensare alla nuova stagione.
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A prescindere "dall'omologa",dal decreto legge del 22 giugno, ma il proprietario della Nostra Squadra ha, semplicemente,telefonato in Lega per assicurare di poter "sostenere" il prossimo campionato? Un intervento ufficiale,pubblico,lo deve a Reggio, ai tifosi,alla squadra,a tutti i dipendenti,al mitico Mister, al programma di tre anni !! Ci vuole rispetto.
Sergio
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Che fine ha fatto Cardona? Non doveva essere Lui il garante di Saladini? Quando mai è’ stato a Reggio Calabria? Il dottore Cardona deve sapere che Reggio è dei riggitani veri no quelli che quando il mare è’ calmo si sentono reggini , mentre quando il mare è’ mosso non si riconoscono più. Che esca con qualche comunicato oppure intervenga se ancora può per salvare la ( come dice Lui!!) la squadra della sua città. Grazie redazione
Franco
