L'angolo dei Tifosi, Reggina, è tutto finito, l'ora più triste: le vostre mail, PARTE 2

31.08.2023 10:25 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'angolo dei Tifosi, Reggina, è tutto finito, l'ora più triste: le vostre mail, PARTE 2
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© foto di Andrea Rosito

La Reggina è fuori dalla B, la Reggina perde la categoria e interrompe quella storia ripartita appena otto anni fa, sulle macerie della fu Reggina Calcio: l'ora più amara, più indegna, più vergognosa dei 109 anni della Storia della Nostra Squadra.

Un simbolo spazzato via dall'arroganza, dalla presupponenza, dall'ignavia e con la complicità di molti.

Continuiamo a dare voce a VOI e NOI tifosi amaranto, NOI CHE NON DORMIAMO DA GIORNI E CHE AVREMO L'AMARO IN BOCCA CHISSA' PER QUANTO.

Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it e condividiamo insieme questo momento di estremo "dolore"

Tante mail ricevute, le stesse saranno pubblicate a PUNTATE: grazie di cuore a tutti, anche per gli attestati di stima che fanno ENORME piacere.

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Gentile redazione

Non avrei mai voluto che questo momento fosse arrivato. Ci hanno letteralmente preso in giro per tanti mesi e già a gennaio , quando iniziavano a manifestarsi le prime crepe., dovevamo capire che tutto stava per finire. Degli ultimi personaggi , sinceramente , non menziono nessuno , tranne il Ds che è stato l'unico a metterci veramente la faccia. Uno che non ha venduto e pubblicizzato la dignità. Credere che siamo spariti mi provoca un forte senso di sgomento e di tristezza, mi duole scriverlo ma se Reggio avesse politici ed istituzioni degni di tale nome, la battaglia avrebbe avuto , magari , risvolti diversi. Porgo distinti saluti , facendo a tutti voi i più sentiti auguri e complimenti per tutto ciò che avete detto in merito a questa situazione. 

Vincenzo da Seregno (MB)

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Vi chiedo scusa se scrivo da Benevento...ma da uomo del Sud ho solo voglia di farvi sentire vicinanza e aggiungo che qualsiasi uomo del sud che in questo momento voglia PASSEGGIARE sulla vostra ...disperazione è a mio giudizio solo un INFAME ....non posso che augurarvi di tutto cuore che troviate anche voi nel piu breve tempo possibile un Oreste Vigorito locale che ami Reggio e la Reggina e vi riporti ai livelli che vi competono.  ...Non deponete le vostre bandiere ma siate vigili ...non fidatevi di politici o di palloni gonfiati . Purtroppo di gentaglia in giro ce n.e' a josa !!!! forza Reggio...forza Reggina

Piero

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Carissima Redazione, non amarezza, non rabbia, ma solo un senso di grande vuoto. Si e' scritto e detto tutto, non ha piu' senso recriminare e guardare con odio chi ha combinato questo sfracello. Solo una cosa c'e' da fare se la politica ne ha le palle ,  verificare qualsivoglia responsabilita'  di natura economica e farla pagare a caro prezzo a questi cialtroni eroi con il fondoschiena degli altri. Si valutino tutte le possibilita' in tal senso, per rispetto  soprattutto per i dipendenti della squadra. 

Detto questo, voglio ringraziare Massimo Taibi per cio' che ha fatto e che vorra' fare per la squadra, cosi' come letto nelle ultime dichiarazioni. Non mi esce altro, tutto vuoto come quando muore qualcuno vicino al nostro cuore. Risorgeremo e stavolta guardando con occhi attenti a chi si prendera' cura della nostra passione.

Grazie a voi tutti per la solita impeccabile cronaca.

FORZA REGGINA SEMPRE

Francesco

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Gentile Redazione,

prima di tutto grazie per il Vostro lavoro: anche in questa situazione surreale e orribile per tutti noi, tifosi della Reggina, avete svolto un lavoro encomiabile, diffondendo un'informazione scrupolosa e soprattutto equilibrata.

Dopo aver resistito per settimane alla tentazione di commentare, scrivo a conclusione di questa ignominiosa vicenda: la sentenza del Consiglio di Stato pone fine alle nostre speranze di calcare i campi della serie cadetta e condanna la società al fallimento.

Il primo pensiero va a tutti i dipendenti della società: noi perdiamo una passione, ci sarà chi perderà un lavoro. Non mi riferisco tanto ai calciatori e allo staff tecnico, che, per quanto vittime incolpevoli, troveranno di certo nuove destinazioni professionali, quanto alle decine di dipendenti del Sant'Agata.

Peraltro, riguardo ai calciatori e alla loro scelta di metter in mora la società per i mancati pagamenti, pur capendo la delusione di alcuni tifosi, trovo difficile eccepire qualcosa: si tratta di professionisti, cos'altro ci si poteva aspettare? L'attaccamento alla maglia tanto invocato non è in queste cose che si dimostra.

Dal dispositivo del CdS si evince, com'era stato dichiarato fuori dai denti dal legale FIGC dinanzi al TAR, che non c'era possibilità per la Reggina di soddisfare i requisiti per l'iscrizione al prossimo campionato. La società non avrebbe mai potuto avere un'omologazione "definitiva" entro il termine perentorio del 20 giugno. E avrebbe perciò dovuto saldare i propri debiti pregressi nella loro interezza. La condanna per la Reggina era stata sancita con la promulgazione del famoso comunicato 169 ad aprile.

La volontà politica della federazione di voler fermare la Reggina per aver scelto una strada diversa dal decreto salva-calcio e dalla rateizzazione dei debiti è palese. Se in astratto si possono condividere i principi a cui si ispira l'agire della federazione, ovvero la necessità di avere società sportive economicamente sane e di preservare l'equa competizione, in concreto credo che nessun tifoso possa accettare una soluzione così drastica, un omicidio che riesce a costituire un precedente inedito nella storia tormentata e piena di scandali del pallone italiano. I campionati italiani sono pieni di società dai bilanci disastrati, eppure solo noi siamo stati esclusi.

Il dramma è che questa decisione, presa in ambito sportivo, ha conseguenze sul piano societario, ossia porterà quasi inevitabilmente al fallimento della Reggina. E ciò va ad inficiare quanto aveva stabilito il Tribunale di Reggio Calabria con la sentenza di omologa del giugno scorso. Infatti, richiamandosi anche all'esperienza del fallimento della Reggina Calcio nel 2015, il Tribunale aveva sottolineato come il titolo sportivo (e il conseguente diritto a partecipare al campionato) fosse l'asset principale di una società sportiva: salvaguardando quello (e dunque l'esistenza stessa della Società), si conservava la possibilità per i creditori di recuperare qualcosa. E il Tribunale aveva ribadito che questo qualcosa era comunque meglio del nulla che si sarebbe potuto ottenere mandando in liquidazione la Società (poiché ci sarebbe stato ben poco da liquidare, non avendo una società calcistica altri asset oltre il titolo sportivo e il parco giocatori).

Ignorando questo aspetto, l'ordinamento sportivo ha scavalcato la giustizia ordinaria. Questo è il vero nodo quando si parla di prevalenza di un ordinamento sull'altro. Non tutta la futile discussione sull'autonomia delle regole e la perentorietà dei termini. Escludendo la Reggina dalla prossima Serie B, la federazione l'ha condannata al fallimento, quando, invece, un Tribunale aveva stabilito che per quell'impresa fosse meglio garantire la continuità aziendale.

Sì dirà che, se si fosse concessa questa possibilità alla Reggina, chiunque d'ora innanzi avrebbe potuto far debiti a piacimento sapendo di poterli stralciare un domani. Ma questo non è un problema nostro. Siamo stati la prima squadra a far uso di tale strumento, non è corretto cambiar le regole in corsa. Eventualmente, si modificheranno a posteriori, dopo aver verificato che non funzionano. Non sarà certo con questa decisione che la federazione fermerà l'indebitamento del calcio italiano o impedirà a loschi approfittatori di far danni in piazze importanti. Sono, inoltre, molto curioso di vedere, come verrà gestito il caso Sampdoria (anche i liguri han fatto ricorso al salva-imprese).

Quindi sì,  siamo vittime del sistema, che ci ha scelti come capro espiatorio, per dar l'esempio a chiunque non voglia seguire le "regole" della federazione.

Ciò non toglie, ovviamente, le responsabilità di saladini &  co. E non mi riferisco alla scelta di acquistare la Reggina, cercare di ripianarne i debiti con il salva-imprese e rivenderla lucrandoci. E' un imprenditore, è normale che faccia il suo interesse. Il salva-imprese è una legge statale (giusta o meno che sia), è del tutto logico che abbia pensato di ricorrervi.

Il problema è che non ha fatto l'interesse della Società che aveva acquistato. Anzi, ha finito di distruggerla.

Anch'io mi son fatto illudere dal suo sorriso e dalle sue promesse (al contrario di gallo, di cui avevo diffidato dall'inizio). Ammetto che dopo la scelta di Inzaghi, è stato difficile non dargli fiducia.

E invece, non ha saputo dare prospettive economiche alla società, non ha saputo far valere le ragioni della Reggina in federazione, ha voluto sfidare la FIGC sapendo che avrebbe rischiato di danneggiare la Reggina, è sparito al primo problema, ha alternato silenzi imbarazzanti e uscite estemporanee fino all'ultimo. Se pensavamo di aver toccato il fondo con gallo, beh con saladini ci siamo messi a scavare.

Tanta delusione anche da Cardona, che sembrava il volto più sincero e affidabile della Società.

E in tutto ciò rimaniamo noi, che ci eravamo illusi di tornare a tempi gloriosi (da quanto non chiudevamo un girone d'andata al secondo posto?!) e invece ci ritroviamo a dover ripartire ancora una volta dai dilettanti dopo la peggior estate della nostra storia.

Personalmente credo di aver chiuso col calcio: troppe le storture, troppi gli scandali, troppe le innovazioni che ne stanno stravolgendo l'essenza (e non parlo di chissà che tempi addietro, mi basterebbe tornare a neanche 20 anni fa, quando ero ragazzino e noi eravamo in Serie A!).

Seguirò solo gli Amaranto, in qualsiasi serie giocheremo, perché la passione per la Reggina è l'unica a non morire mai.

Da ultimo voglio augurarmi soltanto che la nuova Società sia davvero pulita e onesta. Ne abbiamo bisogno soprattutto noi tifosi, che siamo stufi di vergognarci di questi omuncoli che si sono arrogati il diritto di rappresentarci senza averne alcuna capacità.

In attesa di un nuovo Praticò, un grande saluto a tutti i Tifosi Amaranto e, ovviamente

FORZA REGGINA

Guido da Savona

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Oggi è un giorno triste per tutti i tifosi della reggina in particolare per coloro che come me vivono fuori e la reggina è una sorta di cordone ombelicale che ti lega alle tue origini. Purtroppo, aldilà delle colpe specifiche di chi ha amministrato la società mi duole dover dire come la città nella sua componente politica e giornalistica, (mi permetto di fare un plauso al vostro equilibrio giornalistico)non ha fatto altro che partorire chiacchiere finalizzate ad ascolti radiofonici o interventi politici mirati ad acquisire un consenso politico. Grande ammirazione per i tifosi in special modo gli ultras che hanno dimostrato con i fatti l'amore per questa squadra. Reggio è una città dove l'invidia e la denigrazione la fanno da padroni, per questa ragione mi auguro che chi di dovere dia la squadra a imprenditori seri e qualificati ma non reggini, nella speranza che possano fare tabula rasa di tutto. Ripartiamo senza piangerci addosso e ricordandoci che nulla ci è dovuto.

Reggina nel ❤️

Domenico (FI)

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Spett.le Redazione, leggo che il Brescia ringrazia l'onorevole Bordonale della Lega. E noi calabresi e reggini in particolare, continuiamo a votare Lega (nord). Abito al nord Italia da più di 40 anni e vi assicuro che l'antimeridionalismo, i leghisti, lo hanno nel loro DNA. D'altronde la Lega Lombarda (poi Lega nord poi solo Lega per opportunismo) è nata e cresciuta con politiche anti Sud. Abbiamo armato la mano del nemico e ci meravigliamo se adesso ci spara addosso. I parlamentari di Reggio cosa fanno? A già anche loro sono leghisti! Distinti saluti

Giorgio

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Buona sera redazione,l'unica cosa che riesco a scrivere per la grande delusione è un grazie al signor Massimo Taibi per il suo impegno,la sua dedizione alla causa e per avre deciso di restare pure in serie D.Un uomo di altri tempi. GRAZIE MASSIMO GRAZIE TAIBI 

Rocco

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Adesso finalmente una cosa ci è chiara, il problema nn erano i 700.000 euro, il problema era il piano di ristrutturazione  del debito. L ultimo organo giudicante ha corretto il precedente  affermando che in ogni caso la Reggina avrebbe perso la categoria perché la sentenza di omologa nn è definitiva. Il messaggio mi pare palese e oltre a dirci che le leggi non sono assolute ma valgono a seconda dell interpretazioni suggerite dai potentati di turno x il rispetto dei propri  "affari", mette in guardia verso futuri comportamenti di questo tipo.

Certamente poi la reazione e la clava  sarà commisurata all importanza del soggetto da punire, la Reggina pensate pesi quanto  la Juve o l Inter o la Lazio Lotitiana?

Quindi solo x amore di verità e per correttezza, chiedo a ki oggi si scaglia contro questo o quel responsabile, a riavvolgere il nastro e tornare alla giornata dell 'omologa. Spreco di osanna per l imprenditore illuminato che era riuscito, utilizzando 1 legge dello stato ad avere uno sconto sui debiti del 95%, perché nessuno sapeva o poteva immaginare che una legge scritta x aiutare le imprese potesse essere resa carta straccia da sette prezzolati togati rimboccati dal peggior presidente federale che si ricordi, (leggi Gravina) .

E mi fermo, troppo ovvio e facile osservare i comportamenti  dei "politici x caso" saliti con colpevole ritardo e senza alcun buonsenso,.(...... Stiamo già lavorando per fare ottenere alla Reggina la categoria consona al blasone ed alla storia!!! .....) sul carro dei salvatori.

 Di questi Versacelatellabrunettiocchiutoprinciminasicannizzaro ne faremmo volentieri a meno, ma, ahinoi, purtroppo, saremo nostro malgrado costretti a subire fino alle prossime elezioni, dove da perfetti riggitani continueremo a votarli continuando a dimenticare questa bellissima, disgraziata, amatissima nostra terra. 

Grazie x lo spazio, mi scuso per le lungaggini. 

Saluti 

Antonio