SERIE B, Empoli, parla il ds Accardi: "Mercato oculato, campionato competitivo"
L'Empoli ha già collezionato quattro punti nelle prime due partite e si candida ad essere una delle grandi protagoniste della stagione di serie B.
Il ds Accardi ha parlato degli obiettivi del team toscano:
"Abbiamo giocatori di valore, un gruppo importante e un allenatore giusto per loro. Per noi è un valore aggiunto, siamo convinti che possa tirare fuori il meglio da un gruppo professionalmente valido. Lo abbiamo scelto e voluto con logica e quello che stiamo vedendo ci piace; ha qualità e ha lo spirito da Empoli. Siamo soddisfatti di quello che ha fatto finora e fiduciosi per il futuro perchè abbiamo visto un’identità di squadra che ci è piaciuta. La B la conosciamo e non dobbiamo esaltarci. Obiettivi? Quest’anno è una B nella quale il livello si è alzato, con tanti giocatori che hanno militato nella categoria superiore. Ci sono squadre attrezzate e credo che sia il campionato più difficile degli ultimi 10 anni. Possiamo fare meglio rispetto allo scorso campionato, dove le responsabilità erano di tutti, me compreso, e dove abbiamo sbagliato nel dare per scontato che da retrocessi si dovesse vincere il campionato senza problemi. Abbiamo fatto degli investimenti perché ci volevamo provare ma le cose sono andate diversamente e adesso dobbiamo andare avanti, senza voltarsi indietro o rimuginare su quello che è stato. Oggi siamo concentrati sul presente per costruire il futuro, ed il futuro lo vediamo con una squadra competitiva, con un allenatore bravo e con grande voglia di crescere. In ognuno di noi ci deve essere sempre un sogno che va alimentato con il lavoro e la voglia di migliorarsi. Ecco, l’obiettivo è e deve essere questo: migliorarsi”.
Proprio per quanto riguarda le mosse di mercato, Accardi dice: "Credo che l’Empoli abbia colto le opportunità che doveva cogliere. C’è stata un ricerca dettagliata e calibrata sul calcio che ha in mente il tecnico ma anche sui valori del gruppo. Abbiamo seguito quelle linee guida che ci eravamo dati e che avevamo già annunciato in occasione della presentazione dell’allenatore ovvero dare un seguito agli investimenti fatti lo scorso gennaio. In una situazione del genere, però, l’investimento più importante lo abbiamo fatto su un ragazzo del 2000, Parisi, e questo la dice lunga. È stata la trattativa più difficile di questo mercato? Da parte nostra non c’erano frizioni con l’Avellino, a volte ci sono degli imprevisti e i tempi tecnici si allungano. La cosa importante è che il ragazzo sia venuto da noi per crescere. Penso che la più difficile sia stata quella per Cambiaso. A un certo punto è spuntata fuori tanta concorrenza, anche importante, ma il ragazzo ha scelto noi. E ci ha fatto molto piacere. Henderson? Liam qui ha fatto buone cose ed era uno di quelli, ma posso dire senza dubbio che Haas era ed è una prima scelta. Empoli con tanti giovani e il ritorno dei prodotti del vivaio? È un motivo di orgoglio".
