L'angolo dei Tifosi, la Reggina é di Lotito, ora le scelte: le vostre mail, PARTE 3
La Reggina é passata nelle mani di Lotito, adesso è il momento di pensare alla parte sportiva, si attendono le prime scelte.
Cosa ne pensate di quello di sta accadendo e cosa auspicate per il futuro del club? Dite la vostra.
Uno spazio tutto vostro per fornire il vostro punto di vista sulla nostra amata squadra del cuore. Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it.
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Buon giorno Redazione,
il tempo scorre tra lunghi silenzi, ipotesi, voci di corridoio dei ben informati (che non ci azzecano mai...), preoccupazioni forse acerbe ed ottimismi a scatola chiusa completamente fuori luogo, non per i soggetti coinvolti, ma per le esperienze vissute e pagate sulla nostra pelle.
Intanto conferenze, presentazioni e comunicati ufficiali della nuova Societa’ (o chi per lei) sono ancora latitanti ed e’ di scarso conforto sapere che in casa Lazio questo e’ il il marchio di fabbrica e modus operandi tipico, almeno durante gli ultimi anni, eccezion fatta per gli scarni e spesso provocatori comunicati del suo proprietario.
C’e’ da chiedersi quando (e non "se") inizieranno i primi screzi con la curva, che dovra’ turarsi il naso e chiudere gli occhi, data la non celata simpatia politica...
Mi chiedo anche perche’ ostinarsi con la ricerca dell’ennesimo allenatore quando quello che avevamo aveva dimostrato di esser un fattore, partendo dal precampionato non credo che avremmo lasciato alcuna possibilita’ ad altri di prenderci il campionato. Pazienza, vuol dire che troveremo di meglio (?).
Multiproprieta’ o no, un paio di cose son sicure: la giustizia sportiva federale e’ ormai una barzelletta, come la sua federazione. Ed a livello internazionale non e’ che ci sia molta piu’ serieta’. Il calcio diventato showbusiness. Come Hollywood, e come questo fortemente manipolato e politicizzato. Tutto deve veicolare messaggi e denari.
Una domanda che periodicamente mi pongo: che senso ha ancora seguire questo "spettacolo" credendo ad una idea romantica, che si rivela sempre piu’ anacronistica ed in totale contrasto coi "valori" espressi in campo e fuori?
E non c’entrano i campetti improvvisati su strade e cortili, o quelli degli oratori. Come anche i presidenti mecenati locali vecchai scuola. Il calcio prima non era merce, adessi si, come anche gli spettatori. Il calcio era identita’ e senso di rivalsa di intere comunita’, era coesione attraverso obiettivi comuni, tradizione ed insegnamento di valori, dentro e fuori dal campo, era una scuola di vita, per chi lo praticava e per chi lo guardava.
Forse sono io che sto diventando vecchio, ma non mi ci ritrovo piu’, non vorrei che anche il valore Reggina, diventi solo un simbolo, magari digitale, un involucro magari tirato a lucido ma vuoto. Non per nominare l’innominabile, ma una cosa mi era piaciuta di lui, quando venne a Reggio la prima volta disse qualcosa come "ho trovato una citta’ depressa, assuefatta alla mediocrita’, la Reggina ha fatto la Serie A, quello deve essere il palcoscenico, meno targhe e piu’ arroganza, fare la spola tra la A e la B regolarmente". Se questa volta arrivasse chi di dovere a dire qualcosa di simile, ed a cercare di attuarla veramente e legalmente, ecco che forse questo sarebbe lo zucchero per ingoiare la pillola di un calcio che non solo non entusiasma piu’, ma che sta perdendo la sua anima.
Cordiali Saluti
alberto (con la a minuscola)
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Cara Redazione, non voglio sembrare il solito lamentoso, dopo l elezione di Cannizzaro mi sembra che l effetto Reggina sta sfumando, non vorrei che fosse il solito film, non vedo nulla di buono sotto il sole, spero solo di sbagliarmi ci aspettano ancora tanti anni di serie D.
Marco
