Malagò su intervento Sport e Salute su commissione conti dei club: "Bene, ma non devono togliere contributi alla FIGC"
Giovanni Malagò, presidente FIGC, ha parlato in audizione davanti alla Commissione Cultura della Camera, in merito alla riforma dello sport promossa di recente con Decreto Legge, e sul paventato passaggio della Commissione di controllo dei club sotto l'egida economica di Sport e Salute (presieduta dal cognato di Lotito, Mezzaroma, ndr), ha detto:
"Per quanto riguarda la commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio finanziario dei club professionistici, ho visto che viene trasferito l’onere alla società Sport e Salute : benissimo, prendiamo atto. Siamo alleati e favorevolissimi alle professionalità della commissione, e siamo felici che ci sia stato il benestare all’iscrizione di tutte le società. Però mi permetto di dire e di mettere agli atti che questo non può implicare che poi ci sia un intervento successivo della società Sport e Salute a danno della Federcalcio. Tradotto: c’è una parte della Federazione e una parte delle Leghe; se però la parte della Federazione la paga Sport e Salute per poi togliere dei contributi, allora diventa il gioco delle tre carte, e impedisce anche di fare ricorsi rispetto alle responsabilità dell’ultimo pagatore".
il trasferimento della destinazione dell’1% della Legge Melandri dalla Figc, che a sua volta lo trasferiva a tutta la filiera dei giovani e dei vivai, alla Serie A Women? Sono felice che il calcio femminile, o meglio quella parte che rientra nell’alveo del professionismo, però questo non può andare a scapito del mondo del calcio e della sua filiera giovanile: ho avuto dei colloqui con il ministro Abodi, mi ha molto tranquillizzato e garantito che ci sarà una prossima possibilità di riparare l’1%"
