Serie B, Chievo con il fiato sospeso. I clivensi puntano sul Collegio di Garanzia
Il Chievo con il fiato sospeso, il club veneto ha presentato il ricorso avverso la bocciatura della domanda di iscrizione da parte della Covisoc, ma come spiega L'Arena di Verona, in ambito federale è complicato il ribaltone del primo grado:
"La questione è seria, i margini di manovra al momento minimi. Almeno sul terreno della Figc. Oggi il Chievo rifinirà il ricorso alla Covisoc, l’organismo interno alla Federcalcio che giovedì ne ha respinto la domanda d’iscrizione alla prossima Serie B obiettando sulla rateizzazione col fisco. L’ostacolo è parecchio alto, il problema per niente semplice da risolvere, le perplessità tante. Difficilmente la Covicoc sconfesserà la sua decisione appena cinque giorni dopo essersi espressa, difficilmente la Figc nel Consiglio di giovedì andrà contro il parere della Covisoc. Per adesso insomma il Chievo ha mani piuttosto legate, senza poter produrre nulla di più di quanto già inviato entro il termine ultimo del 28 di giugno", si legge
Aggiunge il quotidiano locale: "Nel ricorso il Chievo potrà al massimo far valere le proprie ragioni, spiegando a fondo la sostenibilità del suo piano. Ma senza poter sconfinare nel campo della vera sostanza. Senza poter produrre nuovi elementi. Secondo round Più libertà la garantirebbe il Collegio di garanzia del Coni, a cui il Chievo inevitabilmente s’appellerebbe se il Consiglio conserverà la linea della Covisoc. Fuori dal recinto della Figc, ora pieno di paletti e insidiosissime trappole, sarà possibile riformulare la propria tesi difensiva e strappare un verdetto positivo. Di tempo non ce n’è molto, entro la fine di luglio la Serie B dovrà avere le sue venti squadre".
Cosenza in attesa, ma si deciderà tutto a fine mese
