LA FOLLIA DELLE GARE INTERNAZIONALI IN TEMPO DI COVID
C'è un odio atavico per la sosta per le Nazionali, che fermano i campionati e svuotano la domenica (o il sabato) dei calciofili più incalliti.
Ma se per la Nazionale A può anche valerne la pena, considerando che comunque la partita degli Azzurri attira sempre un certo interesse, ma non ci spieghiamo, in tempo di Covid, che senso ha fare correre il rischio a calciatori che arrivano da numerose formazioni di tutte le parti d'Europa, che sin qui non hanno dovuto fare i conti con il virus, relativamente alle gare giovanili
Una vera e propria follia, senza logica, vedi la situazione nell'Under 21 azzurra, dove tra calciatori di Milan, Reggina, Venezia, Napoli e quant'altro, si sono verificati cinque casi di Covid, tra i quali, pare, quello di Plizzari della Reggina.
Se si resta in ambito di coppe europee per club, già il discorso trova numerose problematiche di ordine pratico in merito ad applicazione di protoccoli e quant'altro, ma si può in qualche modo andare avanti. Far giocare competizioni certamente importanti ma delle quali si può fare a meno per un paio di mesi, come quelle Under 21 o Under 20, dove le occasioni di contagio solo elevate al cubo, beh è davvero una vera e propria follia.
