Gazzetta dello Sport: "Dall'Empoli dei baby a nonna Reggina: vie diverse per la A"
"Dall'Empoli dei baby a nonna Reggina: vie diverse per la A", scrive oggi Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali, che sottolinea l'età media delle 20 di B.
"Premessa: non vince né la squadra con l’età media più bassa, né quella più esperta. Ogni stagione, soprattutto in un campionato come la Serie B, fa storia a sé. Prendete il Brescia di due anni fa, guidato da Eugenio Corini che venerdì con il Lecce salirà da avversario al Rigamonti: dominò il campionato con la seconda squadra più giovane, ma con l’età media crollata soprattutto grazie a un giocatore, Sandro Tonali, che appena maggiorenne faceva già la differenza. Come lui, lo sappiamo, ne spuntano pochi. Quest’anno però si sono già affacciati i nati dopo il 2000 e averne titolari può dare una bella mano in questa classifica, comandata dall’Empoli che - se si contassero anche gli allenatori - sarebbe ancora più in vetta. Corsi ha scelto Dionisi, 40 anni, secondo soltanto a Paolo Zanetti che ha preso il suo posto a Venezia. Dionisi non è più una sorpresa, come Samuele Ricci, uno dei quattro ex-Covid aggregati all’Under 20 per sfidare oggi l’Irlanda. Si pensava a una sua partenza già nel mercato appena concluso ma, vista la competitività di questa Serie B, forse è giusto che per un altro anno possa formarsi. Per poi spiccare il volo come Tonali.
Anche il resto dell’Empoli non scherza: non hanno saltato un minuto il serbo Terzic (’99) e il greco Nikolaou (’98). E se Bajrami (altro ‘99) non ha fatto lo stesso è solo per aver rinunciato a dieci giorni di preparazione a causa degli impegni con l’Under 21 svizzera. Sul podio dei più giovani che hanno toccato il campo ci sono tre 2002: Andrea Papetti (Brescia) e Sebastiano Esposito (Spal, in prestito dall’Inter) hanno già un anno di A alle spalle, mentre la novità è Matteo Ghisolfi, centrocampista offensivo della Cremonese. La squadra più anziana? La Reggina, che ha gli stessi punti dell’Empoli: segno che ci sono percorsi diversi che possono ricongiungersi.
Sulla linea verde si può percorrere anche la strada dei sogni. Lo Spezia, nella finale playoff che gli ha regalato la Serie A, è sceso in campo con sette undicesimi dai 26 anni in giù, di cui tre ventiduenni (Erlic, Ferrer e Maggiore). Se le due ultime promozioni dirette hanno premiato le più esperte (Benevento 28,4 e Crotone 27,8, dato relativo ai soli giocatori scesi in campo), Vincenzo Italiano ha fatto saltare il banco con il quarto gruppo più giovane della B (25,6 anni di media). Non una formula inedita: detto del Brescia edizione 2019 (24,9), con la stessa filosofia dello Spezia sono andati in A il Verona di Aglietti nel 2019 (25,6) e l’Empoli di Andreazzoli nell’annata precedente (25,5). Caputo e Donnarumma arrivarono davanti al Parma di D’Aversa, che con 29,3 anni di media è la squadra più attempata ad aver conquistato la A nelle ultime 5 stagioni. Nello stesso arco temporale, record di freschezza (23,7) per il Pescara di Oddo che nel 2016 festeggiò la promozione con la regia dell’allora diciannovenne Torreira. Reduci di quell’impresa, oltre l’allenatore, Fiorillo e Memushaj. Se il Pescara di oggi è invecchiato, la colpa è anche la loro".
