Le scandalose infantinate in vista della finale dei Mondiali: prezzi dei biglietti solo per sceicchi e ristretta elite finanziaria

17.07.2026 12:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Le scandalose infantinate in vista della finale dei Mondiali: prezzi dei biglietti solo per sceicchi e ristretta elite finanziaria
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Domenica in programma allo stadio MetLife Stadium di East Rutherford (New Jersey) la finale dei Mondiali tra Spagna e l'Argentina, atto finale del torneo disputato tra USA, Messico e Canada.

Un Mondiale che sarà ricordato per tutta una serie di infantinate che hanno decisamente fatto vergognare il mondo intero. La vertiginosa barriera economica eretta attorno all'evento: tra elicotteri e jet privati (l’aeroporto di Teterboro è sold out), biglietti che arrivano fino a due milioni di dollari e l'esordio dei "prezzi dinamici", assistere dal vivo alla finalissima è diventato infatti un lusso riservato a una strettissima élite finanziaria.

Per la prima volta nella storia dei Mondiali è stato introdotto il sistema dei prezzi dinamici, un meccanismo tipicamente statunitense in cui il costo dei biglietti fluttua in base alla domanda. Il risultato? I prezzi originari, già tutt'altro che popolari, sono letteralmente esplosi, superando ampiamente il limite della speculazione. Ecco qualche esempio: 
Categoria 4 (i più economici) €700, rivenduti da €4.450 fino a oltre €32.000
Categoria intermedia €3.150, rivenduti da €4.800 a €5.785 in sui canali ufficiali
Categoria 1 (posti top) €9.600, arrivano fiino a €190.000 (mercato primario)
I posti migliori arrivano fino a 2 milioni di dollari

L'unico canale legale per scambiare i tagliandi è la piattaforma di rivendita controllata dalla Fifa, che trattiene una commissione del 15% sia da chi acquista sia da chi vende (un prelievo totale del 30% a transazione). Sebbene la federazione dichiari che questi proventi saranno reinvestiti nel calcio giovanile e nelle infrastrutture dei paesi meno abbienti, la Federazione Calcistica della Spagna (RFEF) ha definito le tariffe "scandalose e inaccettabili", accusando il sistema di escludere la parte più calorosa e popolare del tifo.

Gli spalti del MetLife Stadium saranno popolati prevalentemente da turisti benestanti, rappresentanti degli sponsor multinazionali e dipendenti aziendali che hanno ricevuto i biglietti come benefit commerciali. Non mancheranno studi legali e comitati locali che hanno lavorato pro bono in cambio di pacchetti di ingressi gratuiti: spettatori ben disposti a indossare la maglietta di una delle due squadre e improvvisarsi figuranti pur di godersi lo spettacolo, replicando in parte quanto già visto in Qatar nel 2022.

Le iniziative per calmierare i prezzi sono state pochissime e spesso ridotte a pure operazioni di marketing aziendale. L'unica vera eccezione politica è stata quella del neosindaco di New York, Mamdani, che ha strappato alla Fifa un accordo per riservare 1.000 biglietti a 50 dollari l'uno ai residenti meno abbienti della metropoli, assegnati tramite una lotteria comunale. Mille biglietti a prezzo politico su oltre 6,5 milioni di spettatori totali stimati per l'intero torneo. Una goccia nel deserto di un calcio che, almeno per novanta minuti a New York, ha deciso di dimenticare definitivamente le proprie origini popolari.