Elogio del grande telecronista RAI Stefano Bizzotto: competenza e stile senza urlare o sbraitare. Martedì sera l'ultimo commento
Negli anni ruggenti della serie A, i tifosi della Reggina lo hanno spesso ascoltato su 90^ minuto, quando ancora la mitica trasmissione Rai era sulla cresta dell'onda. Il giornalista Stefano Bizzotto ha raccontato nella serata di martedì la sua ultima gara da telecronista, la semifinale Mondiale tra Francia e Spagna.
Solito stile misurato, competente senza esagerare, preparato, puro stile Rai quando il servizio pubblico era davvero servizio pubblico e sopratutto credibile, Bizzotto a breve lascerà l'azienda per andare in pensione.
Apprezzatissimo dai telespettatori e a noi amaranti del calcio che fu, che apparteneva anche a quelli radio o telecronisti che non urlavano, sbraitavano e non erano sguaiati: con Bizzotto non c'è mai stata la voglia di togliere l'audio. Degno erede dei Martellini, dei Pizzul, dei Cerqueti, dei Nesti e degli altri di quella generazione unica.
Bizzotto è stato anche competentissimo commentatore di altre discipline, in particolare i tuffi: in bocca al lupo Stefano!
