REGGINA: POSSIAMO DISTURBARE?

14.07.2026 12:00 di  Valerio Romito   vedi letture
REGGINA: POSSIAMO DISTURBARE?

Con la doverosa e ormai persino stucchevole precisazione che nessuno, in questa fase, intende lanciare allarmi di sorta su affidabilità o fiducia riguardo l’operato fattivo della nuova società amaranto, né dubbi sul fatto che certamente chi di dovere sia pienamente in azione per la costruzione del nuovo e competitivo progetto gestionale e sportivo, altrettanto doverosamente ci dovrebbe essere consentito, ancora una volta, di palesare perplessità sul modus operandi scelto per (non) coinvolgere media e tifosi anche solo per conoscere tali processi.

Oggi, 14 luglio 2026, anniversario dei moti reggini, ossia venti giorni dopo il closing societario e, presumibilmente, a circa una settimana dall’inizio della preparazione al quarto torneo di D del club di Via delle Industrie ci ritroviamo in una situazione assolutamente kafkiana (sperando che non vi sia nessuno, alla Aldo Baglio, che si domandi “chi sia questo Kafkian”) di non sapere, almeno ufficialmente, nulla di nulla di qualsiasi aspetto che riguardi non solo la nuova stagione, ma addirittura gli elementi essenziali di una componente societaria e tecnica avvolta, indiscrezioni a parte, in un inspiegabile ed impenetrabile cortina fumogena.

L’unico segnale di vita di questo nuovo corso è tutt’ora rappresentato dal comunicato ufficiale di qualche giorno fa che, oltre a confermare un passaggio di quote notoriamente avvenuto alla fine del mese scorso, nonché l’avvenuta iscrizione al campionato, continua a rimandare alle prossime ore nuove comunicazioni riguardanti tutto il resto: dunque, a puro titolo di esempio, se una nota ufficiale è stata emessa, deducendo quindi che esista già un responsabile della comunicazione, chiedersi il perché non sia stato reso pubblico apparirebbe inopportuno?

Così come è ormai notizia piuttosto acclarata che il nuovo tecnico dovrebbe legarsi alla Reggina in queste ore, sintomo che lo stesso sia frutto della scelta di una direzione sportiva già definita ed operativa: pretendere di esserne messi formalmente a conoscenza senza necessariamente attendere una conferenza stampa che sta assumendo i contorni di un evento mistico, può costituire un disturbo per chicchessia?

Sicuri, da un lato, che ovviamente tutti gli interrogativi saranno inevitabilmente dipanati nelle prossime ore, non fosse altro perché, consentiteci la battuta, alla fine qualcuno in ritiro (dove?) dovrà pur presentarsi, l’augurio è che certe abitudini siano esclusivamente da attribuire a difficoltà organizzative inerenti una struttura ancora in piena costruzione, e dunque che tali criticità comunicative dovranno essere superate da un doveroso coinvolgimento di una piazza che, come sappiamo, deve ritrovare unità ed entusiasmo senza la necessità di attendere i primi risultati.

Attendiamo fiduciosi e scusate se abbiamo disturbato.