Malagò sulla "crisi di vocazione" nel calcio: "Tanti giovani scelgono altri sport". Il problema è un altro...

14.07.2026 20:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Malagò sulla "crisi di vocazione" nel calcio: "Tanti giovani scelgono altri sport". Il problema è un altro...
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© foto di Insidefoto/Image Sport

Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha parlato a Dazn e in merito alla "crisi di vocazione" nel mondo del calcio dice:

"Abbiamo perso quasi sei milioni di persone nella fascia d'età tra i 18 e i 35 anni, quella che rappresenta il principale bacino potenziale per una Nazionale. Questo è dovuto sia al calo demografico sia al fatto che sempre più giovani scelgono di praticare altri sport. Nonostante ciò, il numero dei tesserati non solo è rimasto stabile, ma è addirittura cresciuto grazie all'ingresso del calcio a 5, del calcio femminile, del beach soccer. Oggi, però, la vera sfida è ricreare appeal, alimentando quel fenomeno emulativo che spinge i ragazzi ad avvicinarsi a uno sport. Se c'è un Sinner che vince, è più probabile che un giovane dica 'voglio giocare a tennis'. Allo stesso modo, se alle Olimpiadi di Milano Cortina arrivano risultati straordinari, è naturale che gli sport invernali diventino più interessanti". 

Il problema di fondo non è la mancanza di attrattività del calcio, ma il marcio che esiste sopratutto dalla C in giù dove spesso gioca chi non merita, per non parlare della maggioranza dei settori giovanili.

Sull’innovazione e il calcio che evolve: "Tutto quello che serve a creare maggiore spettacolarizzazione, senza tradire quella che è la filosofia, quasi la religione dello sport, è giusto prenderlo in considerazione. Però occhio a non andare troppo oltre. Chi, secondo me, ha fatto un ottimo lavoro è la pallavolo: ha creato qualcosa di spettacolare. Quando è stato introdotto il rally point, con il punto assegnato a ogni azione invece del vecchio cambio palla, sembrava una rivoluzione epocale. Eppure, oggi nessuno lo metterebbe più in discussione".