LA PARTITA DEI TECNICI/ Foscarini contro Breda
FOSCARINI:
Manda in campo una squadra con il giusto atteggiamento, pungente e veloce, che sfrutta tutte le sue prerogative offensive, vale a dire la velocità. Job, Maah e Di Roberto mettono in grande difficoltà la difesa, mentre a centrocampo, Vitofrancesco e Schiavon allargano la mediana, dando spazio a Busellato di impostare il gioco con una certa continuità, quanto meno nella prima frazione di gioco.
Il Citta soffre il dinamismo e l'iniziativa degli esterni offensivi della Reggina e la rete del pareggio di Rizzo nasce da un uno contro uno perso da Marchesan con Ragusa.
Nella ripresa, la rete di Campagnacci spariglia il campo, ma è sopratutto l'immediato doppio cambio Bellazzini e Di Carmine per Job e Vitofrancesco, il vero capolavoro del tecnico veneto. E' Bellazzini che serve Maah per il gol del pari ed è sempre il numero 10 a creare le maggiori difficoltà per la Reggina, tanto da indurre Breda a mettere un uomo di difesa, togliendo un attaccante.
La differenza tra una squadra e una squadra che invece vivacchia e non ha atteggiamento vincente, la fa la voglia di vincere sino all'ultimo istante di gara. Il Cittadella ce l'ha e difatti colpisce la Reggina negli ultimi minuti di gara.
Cosa volete di più da una squadra costruita con pochi euro e che tiene testa ad una formazione di presunti fuoriclasse? Chapeau. VOTO: 7,5
BREDA:
La scelta di tenere fuori Bonazzoli, inserendo dall'avvio Ceravolo, è coraggiaosa ma comunque condivisibile. Visto che a destra non si gioca mai e a sinistra, Rizzato deve anche pensare alla fase difensiva, certamente di palloni ne sarebbero arrivati pochi. La sua squadra dimostra di andare a corrente alternata, inizialmente sottotono, poi in rapida ripresa a metà della prima frazione di gioco.
La pecca delle sue scelte è da ravvisare nella zona nevralgica, dove l'inferiorità numerica mette in grande difficoltà la squadra. La rinuncia a Nicolas Viola, addirittura relegato in tribuna, appare ancora una volta masochistica, a meno di eventuali e oscuri problemi fisici del centrocampista.
Nella ripresa, dopo la rete di Campagnacci, Breda sceglie la via del 4-3-3, con Missiroli a coadiuvare i due mediani, Campagnacci esterno e Ceravolo in mezzo all'attacco. L'ingresso di Bellazzini, con il pari già raggiunto dai granata, costringe Breda a mettere un uomo di difesa, Marino, spostando Rizzato in avanti, alla ricerca di un cross giusto per la testa di Bonazzoli, subentrato al 66esimo. La squadra non dimostra di avere un'anima vincente e non si può appellare allo stato di forma, apparso buono. Mancano schemi e idee e neanche l'ingresso di Sarno ha dato una svolta in questo senso.
Squadra che va a sprazzi, ritmo poco vincente e avvezzo ad una squadra che deve provare a vincere su tutti i campi, specialmente su quelli come questo di Cittadella. Prova pessima, Reggina davvero brutta. VOTO: 4,5
