Ranieri con l’Azzurro addosso: "È il coronamento della mia carriera. La tecnica individuale deve tornare centrale"

29.07.2026 20:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Ranieri con l’Azzurro addosso: "È il coronamento della mia carriera. La tecnica individuale deve tornare centrale"
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(FIGC) - Esperienza e conoscenza della materia. Claudio Ranieri, ufficializzato ieri dal presidente della FIGC Giovanni Malagò in qualità di nuovo direttore tecnico e presidente del Club Italia, si è presentato nella conferenza stampa di questo pomeriggio con le idee chiare e anche un filo di emozione. “Penso che questo ruolo sia il coronamento della mia carriera - ha dichiarato -. Quando ho visto la chiamata del presidente Malagò non credevo che tutto questo potesse accadere. Sono molto orgoglioso: so che ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile. Tuttavia, la mia carriera da allenatore è stata costellata da situazioni difficili, non mi sono mai tirato indietro anche di fronte a un impegno arduo. Mi prefiggo due compiti per il mio futuro: tornare a far innamorare gli italiani della Nazionale e permettere ai bambini di poter rivedere l’Italia a un Mondiale”.

I BAMBINI AL CENTRO - Ci saranno vari piani su cui lavorare, dal campo al fuori: “È difficile indicare un lasso di tempo sul quale andare a incidere. Mancini è chiamato a risolvere la situazione di campo della Nazionale maggiore, io mi occuperò di tutta quella parte che non si vede - aggiunge l’ex allenatore di Cagliari e Roma, campione d’Inghilterra col Leicester -. I primi di giugno mi sono trovato a Cagliari e un addetto ai lavori mi ha fatto notare che per iscrivere i bambini a una scuola calcio si spendono troppi soldi e questo non può essere. Voglio studiare, andare a fondo, capire bene tutto, come funziona il sistema e il movimento a livello di Settore Giovanile e Scolastico. Non possiamo permetterci, in questo periodo storico, di perdere i bambini: dobbiamo riportarli al calcio, sicuramente trovando un sistema per abbassare i prezzi delle iscrizioni”.

LA TECNICA INDIVIDUALE - Ranieri indica chiaramente l’aspetto predominante: “Arrivare ad aiutare il Ct della Nazionale a poter avere quanti più giocatori possibili da scegliere. In Italia il salto più difficile è quello che va dall’Under 21 alle prime squadre. Siamo bravissimi a livello giovanile, ma lo siamo perché siamo forti tatticamente, mentre all’estero questo aspetto non viene esasperato come da noi. Dobbiamo tornare a sviluppare la tecnica individuale: stop, uno contro uno, dribbling, tornando a manovrare il pallone e impostando i ragazzi tecnicamente”. Il presidente del Club Italia va poi a fondo sul tema: “Maldini aveva parlato di 8-10 anni di lavoro. Questo perché ci sono ragazzi che vanno ristrutturati sulla tecnica individuale lavorando sulla fascia di età fra i 10 e i 15 anni. La differenza che c’è fra noi e le altre Nazionali è che, lo ripeto, noi siamo bravi tatticamente, mentre gli altri hanno una tecnica di base superiore. Un tempo c’erano meno scuole calcio, si giocava nelle chiese, nelle piazze, negli oratori: si dribblava. I ragazzi vanno fatti esprimere con la fantasia, poi solo più avanti inquadrati e aiutati tatticamente”.

IL RAPPORTO CON MANCINI E GLI AIUTI - Infine, sul suo rapporto con Mancini Claudio Ranieri aggiunge: “Se Roberto avrà qualcosa da chiedermi sarò ben felice di dargli un consiglio, altrimenti starò al mio posto perché di cose da fare ne avrò tante. In questo processo chiederemo aiuto a tutti, anche alla politica, non possiamo ricordarci di essere italiani solo quando si perde. Vedremo come e chi potrà aiutarci, chi potrà permettere in ultima istanza di aiutare il Ct a scegliere giocatori italiani”.