Rocca (pres.Regione Lazio): "La politica non deve impossessarsi del calcio. Stadio Flaminio? Obiettivo 2029..."

30.07.2026 16:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Rocca (pres.Regione Lazio): "La politica non deve impossessarsi del calcio. Stadio Flaminio? Obiettivo 2029..."
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Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è intervenuto ai microfoni di Adnkronos e ha nuovamente affrontato la questione relativa alla manifestazione dei tifosi della Lazio:

"Sono andato per ascoltare, non per decidere chi debba essere il proprietario della Lazio e neppure per interferire nella gestione di una società privata. Non ho aderito a insulti o invettive contro qualcuno. Ho incontrato migliaia di persone che manifestavano pacificamente e che esprimevano una sofferenza, un disagio e un forte senso di appartenenza. Un presidente di Regione non può considerare irrilevante una mobilitazione così ampia e composta. Sono un tifoso della Lazio e non l’ho mai nascosto, ma sono prima di tutto il presidente di tutti i cittadini del Lazio. Il calcio è identità, memoria familiare, comunità. La politica non deve impossessarsene, ma le istituzioni hanno il dovere di ascoltare. Proprio perché il presidente Lotito è anche un parlamentare della maggioranza di centrodestra, la mia presenza dimostra che non vi era alcuna convenienza politica. Vi era soltanto il rispetto per una comunità che chiedeva di essere ascoltata". 

Sul progetto di restyling dello stadio Flaminio dice: "La Lazio ha formalmente presentato al Comune il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio e il percorso amministrativo è stato avviato. L’obiettivo indicato è quello di arrivare al nuovo impianto nel 2029. Il Flaminio è un bene straordinario, sottoposto a vincoli e inserito in una zona delicata sotto il profilo urbanistico e della mobilità. Occorre conciliare la tutela dell’opera di Nervi con le esigenze di uno stadio moderno e pienamente funzionale. Il nuovo stadio della Roma e quello della Lazio rappresentano entrambi grandi opportunità per il territorio. La Regione darà il proprio contributo per quanto di competenza e farà tutto il possibile affinché entrambi i progetti si realizzino nei tempi previsti". 

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IL PROGETTO DELLA LAZIO LEGATA ALLA RIQUALIFICAZIONE DELLO STADIO FLAMINIO - Lo scorso febbraio, la Lazio ha presentato il progetto legato alla riqualificazione dello stadio Flaminio, da tempo oramai inutilizzato e in preda al deterioramento. 

Leggiamo da Gazzetta dello Sport di febbraio: "Ad illustrare i dettagli del piano ha provveduto il suo autore, l’architetto Marco Casamonti dello studio Archea (ha curato la realizzazione del nuovo stadio nazionale di Tirana, del Viola Park e il restyling del Blu Energy di Udine). 

Il progetto prevede la creazione di un secondo anello sospeso che copre senza toccare l’impianto originario. In questo modo, appunto, non tocchiamo la struttura di Nervi, ma anzi la tuteliamo. Essendo costruita interamente in cemento armato è sottoposta all’usura provocata dai fattori atmosferici, che in effetti l’hanno già parecchio deteriorata. E infatti nel nostro progetto è prevista anche la ristrutturazione delle parti ammalorate. Con la nuova copertura il 'vecchio' stadio Flaminio sarà protetto per tanti anni ancora. Viceversa andrebbe incontro ad un rapido e forse definitivo deterioramento”. Ecco, quindi, spiegato il senso del progetto, legato alla salvaguardia del passato e alla proiezione nel futuro. “La capienza - ancora Casamonti - è prevista attorno alle 50 mila unità, 20 mila nella struttura originaria e altri 30 mila nel nuovo anello sovrastante”. 

La Lazio spera di chiudere la partita burocratica (avere cioè tutte le autorizzazioni del caso) entro il primo semestre del 2027, in modo da iniziare poi i lavori e chiuderli entro il primo semestre del 2031. In modo da candidare il nuovo stadio ad essere una delle sedi dell’Europeo 2032 (che di giocherà in Italia e Turchia). In realtà, i tempi per ottenere quest’ultimo obiettivo sono talmente stretti da renderlo quasi impossibile (la Figc dovrà consegnare l’elenco degli stadi candidati entro la prossima estate). A prescindere dall’ipotesi di ospitare l’Europeo, rispettare la tempistica ipotizzata dalla Lazio non sarà in ogni caso facile". 

Continua Gazzetta: "...la Lazio sottolinea che in futuro sarà costruita anche una fermata della nuova metropolitana, a piazza Apollodoro (ma i tempi di realizzazione non sono brevi). I timori dei residenti del quartiere sono tanti. Lotito li ha rassicurati così: “Il progetto (di complessivi 480 milioni, ndr) prevede uno stanziamento di circa 150 milioni per la riqualificazione dell’intera area, con l’aumento di zone verdi e la creazione di nuove aree pedonali. Il quartiere ne uscirà migliore di quanto sia adesso".

L'INCHIESTA DI REPORT - Ai comuni mortali sarà evidente che Lotito non ha alcuna convenienza economica a cedere adesso la Lazio, poiché in ballo c'è la questione relativa al riammodernamento dello stadio Flaminio, che Lotito vuole far diventare nuova casa della Lazio e dunque includerlo nel patrimonio societario, in vista di una possibile cessione. Ma ovviamente è questione di anni. Lo stesso Lotito, qualche giorno fa, ha ribadito pubblicamente l'importanza per il club capitolino della questione stadio. In merito c'è stata una rilevante inchiesta di Report sulla vicenda Flaminio.