Bisignani: "Lotito raccoglie firme contro proposta legge azionariato popolare. Per Forza Italia rischia di essere grosso danno". Ma a Reggio "peserà" il campo

31.07.2026 11:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Bisignani: "Lotito raccoglie firme contro proposta legge azionariato popolare. Per Forza Italia rischia di essere grosso danno". Ma a Reggio "peserà" il campo
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Continua la crociata di Luigi Bisignani, storico faccendiere dei tempi della Prima Repubblica, vicino a Craxi ai tempi del PSI, ora una sorta di consigliere vicino alla figlia Stefania, parlamentare di Forza Italia, nei confronti di Claudio Lotito, nella figura di presidente della Lazio.

Nel consueto spazio che Il Tempo sta dedicando al caso Lazio, Bisignani ha raccontato il tentativo di Lotito di bloccare l'iniziativa di legge a favore dell'azionariato popolare, apertamente avversato da Lotito. Si legge:

"Come Don Chisciotte e Sancho Panza, gli irresistibili personaggi di Cervantes, due senatori vagano per i corridoi di Palazzo Madama alla disperata ricerca di firme.

Il primo, Claudio Lotito, eletto ma non più amato nel Molise e ora transfugo verso le Calabrie, alla ricerca di gloria con la Reggina e soprattutto di un nuovo collegio elettorale. L’altro, Dario Damiani, atteggiandosi una volta a irresistibile Cary Grant del Senato, muove i primi passi con l’MSI, poi convintamente in Alleanza Nazionale, infine infedele scudiero di Licia Ronzulli, la zarina dei bei tempi del Cavaliere di tutti i Cavalieri, per finire tra gli aquilotti più pulcino che aquila.

Come Don Chisciotte della Mancia scambiava i mulini a vento per pericolosi giganti, così il nostro duplex Presidente/Senatore sembra vedere oscure minacce perfino nell’azionariato popolare, trasformando una delle più democratiche forme di partecipazione dei tifosi alla vita del proprio club in un nemico da abbattere.
E cosa facevano i due, passeggiando per il Senato? Raccoglievano, con ostinazione, firme contro l’azionariato popolare per bloccare il disegno di legge, nato da un’iniziativa della Lega, approvato alla Camera nel 2024 e dalla Commissione Cultura del Senato, il cui esame in Aula è stato rinviato sine die su richiesta, non c’è bisogno di dirlo, proprio di Forza Italia".

Continua Bisignani: "Ma i big di Forza Italia – Tajani, Craxi, Barelli, Mulè, Gasparri e, per amor di patria, mettiamoci anche Costa – non capiscono che, con iniziative di questo genere, il partito rischia di mettersi contro non solo i tifosi della Lazio ma, almeno teoricamente, anche quelli delle altre squadre? Una battaglia che rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol. La scenetta più curiosa è quando Don Chisciotte, alias Lotito, scorgeva qualcuno che non gli garbava; con l’aria del cavaliere errante tirava dritto ed esortava il suo devoto Sancho Damiani a evitare l’assalto, risparmiandosi il rischio di un cortese ma sonoro rifiuto.

Ma i big di Forza Italia, compreso Occhiuto, che permettono ciò, si rendono conto del danno politico che stanno provocando al partito?".

L'isola felice di Lotito potrebbe essere Reggio Calabria e la Reggina, che in caso di successi sportivi amaranto potrebbe presentarsi con una carta non di poco conto in caso di paventata candidatura sullo Stretto.