L'angolo dei Tifosi, Reggio Calabria pareggia ad Agrigento: le vostre mail, PARTE 2

21.11.2023 10:30 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
L'angolo dei Tifosi, Reggio Calabria pareggia ad Agrigento: le vostre mail, PARTE 2

Dopo il disastro degli ultimi tre anni, la Reggina riparte da La Fenice Amaranto. Una scelta maturata a margine delle consuete polemiche e elucubrazioni, sintomo di un malessere sociale che va oltre il calcio.

Continuiamo a dare voce ai tifosi amaranto, dopo la prima parte di campionato, con il campo unico giudice inappellabile, quanto meno a livello calcistico. La squadra è reduce dal pareggio di Agrigento.

Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it e pur rispettando il parere di tutti, invitiamo si anche ad essere critici, ma con lucidità e oggettività.

Tante mail ricevute, le stesse saranno pubblicate a PUNTATE: grazie di cuore a tutti, anche per gli attestati di stima che fanno ENORME piacere.

                                                                              ***************************************

Caro Direttore,

le scrivo su due argomenti. Il primo è quello in merito alla dichiarazione del Presidente Noto, riportata dalla Sua Testata. Se voleva avere la Reggina in B perché si è costituito contro la Società amaranto al Tar del Lazio ? L'ipocrisia di certi personaggi è proverbiale. Il secondo argomento è quello relativo a "...Ennesimo primo tempo regalato", riportato anch'esso nella Sua Testata. A tal proposito io credo che il giocare a piccolo trotto nei primi tempi sia una scelta, secondo me giusta, dell'allenatore a causa della insufficiente preparazione fisica della squadra. Tenere un'intensità alta già dall'inizio comporterebbe un crollo fisico dei calciatori nella seconda metà della partita con un conseguente ed inevitabile sopravvento della squadra avversaria. Infatti, il signor Trocini spera di contenere gli avversari nel primo tempo per poi tentare di vincere la partita nel secondo tempo..

Bisogna abituarsi a questo copione.

Grazie

Cordiali Saluti

Pietro

P.S.: Non arricciamo il naso per la Serie D e le prestazioni. La prima squadra di Reggio (Reggina o altro), nel corso della sua storia calcistica, ha partecipato molto di più a campionati  di quarte serie (C2 compresa) e Serie C che a quelli di  Serie A e Serie B. Prima promozione in B dopo 50 anno dalla sua nascita.

LA REDAZIONE RISPONDE: La tattica del contenimento ci può stare, non ci può invece stare la mollezza di certi atteggiamenti di qualche elemento. Forse serve qualche buon vecchio medianaccio di quelli che scende in campo e morde su ogni caviglia degli avversari. 

                                                                              ***************************************

Caro direttore chiedo una sola cosa: se ne devono andare questi mercenari, spero che il titolo sportivo lo comprino persone( Belardi e compagnia)in modo che questi individui se ne vanno a fare formazione con Università, il calcio non è’ per tutti, grazie

Franco

LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Franco, visto che lei è così certo delle capacità della presunta altra cordata che era interessata a rilevare il titolo sportivo, che peraltro aveva al suo interno gente che ha contribuito alla sparizione della Reggina 1914 (chissà perché non viene mai sottolineato a sufficienza...), come mai adesso non tirano fuori una somma relativamente modesta per la loro sbandierata potenza di fuoco e rilevano il club così da avere quasi un anno per preparare la squadra in vista della prossima stagione? Forse è più comodo mettere in mostra gli errori di questa compagine dirigenziale e non fa comodo fare parlare i fatti, cioè che la presunta cordata alternativa a La Fenice non aveva garantito investimenti superiori a quelli dell'attuale club. E' comodo andare dietro a chi forse è imboccato da qualcuno o magari criticare dal divano, meno comodo essere onesti intellettualmente e chiudere l'obbrobioso capitolo della Reggina di Gallo, Saladini e di tutti quelli che hanno preso parte ad una piccola parte di storia del club della quale la Città di Reggio non può andarne orgogliosa.